La politica nazionale a “trazione lucana”.

Gianni Pittella

Gianni Pittella

Che la piccola Basilicata all’interno del sempre più confuso scenario politico nazionale si candidi a recitare un ruolo di primo piano ormai è un fatto assodato.

Tutto inizia con il giovane segretario democratico lucano, Roberto Speranza, voluto nel suo staff dal Segretario Nazionale Bersani per la campagna delle primarie ed eletto di recente quale capogruppo del PD alla Camera dei Deputati.

L’ambizioso potentino non fa certo la comparsa. Lo abbiamo letto proprio domenica scorsa sul Corriere della Sera che apriva ad un dialogo con Berlusconi riguardo la formazione del prossimo governo. Ma, questa, è un’altra storia.

Un altro lucano brilla nel firmamento politico nazionale. E’ il senatore Filippo Bubbico da Montescaglioso, chiamato tra i dieci saggi dal Presidente Giorgio Napolitano.

Ed oggi un altro astro, che generalmente brilla sulla bandiera blu dell’Europa, irrompe sulla scena politica nazionale e si impone nelle conversazioni mediatiche. Stiamo parlando di Gianni Pittella, attuale vicepresidente vicario del Parlamento Europeo che con un’intervista a “L’Unità” si candida alla segreteria del PD. Lo aveva anticipato domenica pomeriggio su Twitter:

“Voglio mettere a disposizione del Pd e del paese la mia esperienza europea. Ne ho parlato in un’intervista che uscirà domani sull’Unità”.

E domani, cioè oggi, è arrivato. Il titolo dell’intervista da solo dice tutto: “Mi candido per riportare i democratici tra la gente”.

Noi lucani non possiamo che essere orgogliosi di cotanto successo dei nostri politici. Esprimiamo solo un modesto dubbio: è mai possibile che la nostra piccola regione, afflitta da così gravi problemi economici e sociali, disponga di così tanti politici raffinati e, dunque, meritevoli di prestigio nazionale?

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