Politiche del 2013 e battute di arresto del Consiglio Comunale di Matera

consiglio_comunale_matera_nuovo_1(2)MATERA – Un atleta che corre con la testa e lo sguardo voltati all’indietro: prima o poi andrà a sbattere. L’immagine plastica di un sistema-Paese che cerca suo malgrado di andare avanti ma con la testa, la guida, che proprio non vuole guardare al futuro e continua a rifugugiarsi nel passato, a guardare a quei bizantinismi politici dei quali non riesce a fare a meno, gli unici che forse conosce davvero. Non fa eccezione il Comune di Matera, con le ultime brutte figure, le incertezze e le battute d’arresto. Un solo punto all’ordine del giorno per tutte e due le ultime sedute, la meno recente delle quali, quella natalizia del 28 dicembre, durata poco più di qualche minuto, ha non poco scandalizzato, per la brevità, un giovane studente materano, Giovanni Montemurro, che ha messo a confronto quei minuti con le ore di lavoro di un operaio. Qualcuno obietterà che si tratta degli effetti e delle influenze dell’antipolica o che esistono altri organi, commissioni e conferenza dei capi gruppo compresi, nei quali si espleta l’impegno dei consiglieri. Resta però il cattivo esempio ma soprattutto rimangono i cocci di una maggioranza di fatto inesistente, dopo l’ultima seduta, quella di giovedì scorso. Qui si registra invece la presa di posizione del capogruppo del Pdl, Adriano Pedicini, che naturalmente ribadisce il suo sostegno al giovane Montemurro. Un Sindaco di fatto sfiduciato, ribadisce Pedicini, riferendosi all’esito della seduta e quindi alla mancanza del numero legale, che ha impedito, in prima convocazione, sia l’approvazione sia il rinvio in commissione, del regolamento sui controlli interni. Colpa delle numerose defezioni all’interno della maggioranza di centrosinistra, sempre più agitata man mano che si delinea il quadro delle elezioni politiche, fra liste in formazione e candidature. Insomma i soliti bizantinismi, di una politica incapace di guardare in faccia la realtà.

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