Caso Fenice, altri 8 mesi alla Commissione di Inchiesta per fare luce

POTENZA – Altri 8 mesi per fare luce. Sono quelli che il Consiglio Regionale ha accordato alla Commissione di inchiesta su Fenice Spa, istituita con delibera risalente al 4 ottobre dello scorso anno. Continuano dunque le indagini del consiglio, sulle cause che hanno permesso, nonostante i controlli previsti, l’inquinamento ambientale da parte dell’inceneritore Fenice. E non è stato semplice. Il dibattito è stato duro e articolato ma alla fine il Consiglio ha approvato a maggioranza il provvedimento. Venti i foti favorevoli, da Pd, Pdl, Idv, Udc, Api e Gruppo Misto. Tre voti contrari, da Plb, Mpa e Ial e infine tre astenuti, da Sel, Pu e Psi. La richiesta di proroga, ha spiegato il presidente della Commissione di inchiesta, Nicola Pagliuca, mira a colmare i ritardi accumulati da alcuni enti pubblici, aziende ed uffici regionali, nell’inoltrare la documentazione necessaria. Documentazione utile, per fare definitiva luce su quanto è accaduto in questi anni e capire se ci sono e quali sono le responsabilità nella trattazione dei dati del monitoraggio dell’impianto Fenice di Melfi. Nel corso dei lavori e su proposta della Sel, il Consiglio Regionale ha inoltre approvato, all’unanimità, una mozione relativa alla vicenda Fiat. Il provvedimento impegna la giunta e il Governatore lucano ad esercitare un’azione di “moral suasion” nei confronti della Fiat Sata di Melfi, per favorire il pieno rispetto della sentenza della Corte di Appello e consentire quindi ai tre operai di riprendere il loro lavoro, all’interno del processo produttivo. Il Consiglio ha inoltre approvato a maggioranza il “Piano di pubblica  lettura 2011”: 80mila euro di dotazione finanziaria complessiva, di cui 40mila destinati all’organizzazione di manifestazioni, convegni e indagini e altri 40mila per il funzionamento delle biblioteche.