Nel segno dell’unità. Un solo nome candidato alla guida del PdL materano

MATERA – Esiti scontati per l’elezione del coordinatore e del vice coordinatore vicario del PdL. Una sola mozione per la guida del PdL materano, un solo nome alla carica, quello del coordinatore uscente, Senatore, Cosimo Latronico, e un solo nome ancora alla carica di vice, quello del consigliere regionale, Mario Venezia. Il Popolo delle Libertà si presenta quindi unito ai lavori del primo congresso provinciale, che sono iniziati questa mattina, all’Hotel San Domenico. Chi alla vigilia si aspettava un partito spaccato e diviso, in uno scenario nazionale da fine impero, sarà dunque rimasto deluso. Questo in estrema sintesi il messaggio lanciato dai suoi vertici locali, nel corso dei lavori. Non siamo un partito di plastica, ha osservato il Senatore, Guido Viceconte, che del PdL è anche coordinatore regionale. Un partito, gli fa eco Latronico, che cita Don Sturzo, si costruisce nel tempo ed è l’esito dell’accumulazione di esperienze. A costruire un’alternativa di Governo, ribadisce, ci abbiamo provato, ma in Basilicata c’è un blocco di potere, da clima sovietico. A livello parlamentare abbiamo però contribuito a trasformare le risorse in opportunità, rimarca ancora Latronico, che indica il Bonus Carburanti e la Costituzione di un fondo di sviluppo, inserito nel pacchetto liberalizzazioni, fra gli obiettivi centrati. Ripartire, a livello locale, sottolinea, dagli oltre 3200 iscritti e, a livello nazionale, dalle riforme del mercato del lavoro e del fisco, per le quali Monti potrà contare sul sostegno di Berlusconi, cui, per la verità, avrebbe già potuto mettere mano, negli anni di Governo. Il PdL fa notare invece Venezia deve sapersi aprire al mondo associativo, perché, in Basilicata, a differenza del Pd non è in grado di raccogliere la maggioranza. Necessario, ribadisce, riconoscere gli errori del passato, per guardare al futuro. Non vogliamo essere, conclude Venezia, il partito dei pantofolai né il partito dei gradi.