Adduce e l’amministrazione “immobile”

La conferenza stampa

MATERA – Il Consiglio comunale di Matera avrebbe dovuto essere convocato entro oggi per discutere e, eventualmente, approvare l’equilibrio di bilancio e, dopo, i debiti fuori bilancio. Lo prevede perentoriamente la legge ma ciò non è accaduto. Non ne fanno voce, ovviamente, l’amministrazione comunale né la maggioranza di centrosinistra ma la Giunta, secondo quanto prevede il Testo unico degli Enti locali, non ha più potere di redigere gli atti relativi a tali adempimenti finanziari. Al suo posto ci deve pensare un commissario ad-acta nominato da un Comitato regionale di controllo, a patto che l’organo sia realmente vigile, visto che la Giunta Porcari, anni fa, arrivo ad approvare tali documenti addirittura con sei mesi di ritardo, senza conseguenze. Lo hanno denunciato, però, in una conferenza stampa presso l’hotel San Domenico, questo pomeriggio, I consiglieri comunali di opposizione, Angelo Tosto, Alessandro Tortorelli, Carlo Antezza e Biagio Vizziello per il gruppo civico e Saverio Acito e Adriano Pedicini per il PdL. Le questioni finanziarie comunali, hanno spiegato, addirittura non sono approdate neppure nella Commissione consiliare competente. Eppure i debiti fuori bilancio, ad esempio, ammonterebbero a circa 2 milioni e mezzo di euro. Tanto Tosto quanto Acito, però, hanno affermato che quella della mancata convocazione del Consiglio, che rischia lo scioglimento se non dovesse approvare entro venti giorni dalla redazione il documento finanziario redatto dal Commissario ad-acta, è soltanto l’ennesimo segnale dell’immobilismo dell’amministrazione Adduce, in pieno stallo e che brilla per assenza di progettualità. Difficoltà per le quali normalmente ci si dovrebbe aprire al confronto, contrariamente a quanto invece sta facendo questa maggioranza concentrata esclusivamente sulle proprie divisioni. A gran voce, insomma, e con la guardia alta mirata a coinvolgere la comunità cittadina, i due candidati sindaco alle scorse comunali, Tosto e Acito, hanno chiesto ad Adduce di cominciare ad amministrare la città, tenendo conto della pianificazione, in primis strategica, poi strutturale e conseguentemente urbanistica, della quale questa città avrebbe dovuto dotarsi già da tempo. Le vie d’uscita ci sono ma sono sempre meno e i consiglieri d’opposizione non escludono, nel caso in cui la situazione non dovesse mutare, forme di protesta più incisive.

 

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