Vertenza Ferrosud, i Consigli murgiani approvano ordine del giorno

MATERA – Possiamo realmente aiutare un’azienda che è sotto condizione fallimentare? Che cosa è possibile fare e come è possibile agire, quando la crisi aziendale è già conclamata e consacrata? La politica sembra provarci, o almeno questa è la sensazione,  attraverso un percorso che è insieme inter territoriale ed inter istituzionale, approvando, nel corso un’assemblea congiunta dei Consigli Comunali di Matera e Altamura e del Consiglio Provinciale di Matera, un ordine del giorno, emendato, relativo alla vertenza Ferrosud. I fatti sono drammaticamente noti. Sono giorni difficili per lo stabilimento Ferrosud di Matera, azienda che dagli anni settanta è impegnata nella produzione di materiale rotabile. Negli ultimi 8 anni di nuova gestione, il gruppo Mancini non è stato in grado di rilanciare lo stabilimento, né sotto il profilo produttivo né sotto quello occupazionale. E oggi dei 144 dipendenti in forza allo stabilimento, 100 risultano in cassa integrazione guadagni. Le istituzioni locali, come è emerso dalle parole dei due Sindaci presenti, Adduce e Stacca, dei consiglieri regionali, Santochirico e Braia, e da quelle dell’ex-presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Pietro Pepe, chiedono ai Governi Regionali, a quello Nazionale in particolare al Ministero dello sviluppo economico, di fare la loro parte, col diretto coinvolgemento di Finmeccanica, perché vengano garantiti gli impegni presi. Intanto rimane, sia pure per il momento solo formalmente, la bella prova di unione fra due territori. Domani inoltre nuovo incontro inter-istituzionale in Regione, sulla vertenza Ferrosud, nel corso del quale è attesa la presentazione del piano di rilancio industriale da parte del Gruppo Mancini. Di fronte ad aziende assistite, è stato ribadito nel corso dell’assemblea congiunta, occorre parlar chiaro e spostare il tiro verso la Presidenza del Consiglio.