Il Pdl traccia un bilancio dei primi mesi di amministrazione Adduce

La conferenza stampa del Pdl

MATERA – Nessuna condivisione di valori o principi ma una mera gestione del potere, basata sulla suddivisione di incarichi e deleghe. Con queste parole, il coordinatore cittadino del Pdl, Nicola Rocco, ha descritto l’amministrazione di Salvatore Adduce, in una conferenza stampa convocata presso la sede del partito per tracciare una sorta di bilancio dei primi mesi di governo del centrosinistra. Alle esitazioni iniziali, generate dalle sabbie mobili della nomina del Presidente del Consiglio comunale e da un azzeramento di Giunta mai chiarito, ha spiegato Rocco, è seguita la sedimentazione della ruggine presente tra i clan della maggioranza, che ha impedito al sindaco di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale, dovendo rincorrere sempre il compromesso. Una parola quest’ultima, ha proseguito il coordinatore cittadino del Pdl, a cui Buccico primo cittadino non era predisposto per fattori caratteriali, per questo il centrodestra è andato a casa per molto meno. La questione dei debiti fuori bilancio, primo atto di amministrazione attiva biodegradatosi sotto gli occhi del sindaco e dell’assessore Rivelli con un dietro-front della stessa maggioranza in Consiglio, e la gestione chiusa e non condivisa della materia, importantissima, di Matera 2019, per Rocco, sono l’emblema della necessità di lavorare a un rilancio politico dell’amministrazione. L’unica alternativa è andare a casa. Il capogruppo consiliare, Saverio Acito, invece, aggiunge il capitolo Bilancio di previsione, approvato due sedute fa senza che ci fossero stati confronto e analisi in Commissione. Il risultato è un documento che privilegia lo staff del sindaco, tra capo di gabinetto e addetto stampa, pecca per l’assenza di una visione futura della città e che è viziato dall’assenza delle risorse rivenienti dai Pisus, che tra l’altro la giunta ha trattato ancora una volta senza Consiglio, fondamentali per dare concretezza alle sue ambizioni. D’altronde la città non ha un piano strategico e strutturale né un regolamento urbanistico. Ci si è guardati bene dall’approvarli, ha proseguito Acito, prima dell’individuazione delle aree del piano casa. Inutile obiettare al Pdl il fatto di aver assistito la maggioranza in crisi nell’approvazione di questo provvedimento, durante l’ultima seduta consiliare. Se voto favorevole c’è stato, i referenti cittadini del partito di Berlusconi lo giustificano con la coerenza al provvedimento nazionale e con la necessità di rendere operativo l’unico strumento in grado di far fronte a esigenze sociali, con qualità e con risorse private. Il dibattito di natura urbanistica, invece, ha precisato il consigliere Mazzilli, andrà affrontato nella sede opportuna, di qui la necessità di accelerare sulla pianificazione del futuro della città su cui pendono, ha aggiunto il consigliere Pedicini, anche la questione Sassi e politiche per il lavoro. Matera è priva di progetti, insomma, come da vent’anni a questa parte, conclude il Pdl cittadino, auspicando la possibilità di riaprire il dibattito sui Pisus e sull’impiego di questi fondi e di poter essere ascoltato da una maggioranza, sempre più strutturata come una spa, su questioni cruciali come il turismo, la cultura, l’innovazione e la formazione.

 

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