Approvati la Finanziaria e il Bilancio 2011 della Regione Basilicata

Il palazzo della Regione Basilicata

POTENZA – Contenimento della spesa pubblica e al rispetto del patto di stabilità. Sono le direzioni principali su cui si innestano, riferisce l’Ufficio Stampa della Regione Basilicata, la Finanziaria e il Bilancio del 2011. L’ammontare complessivo della manovra, al netto delle contabilità speciali, è di circa 3 miliardi e 310 milioni di euro, al netto delle partite di giro, a fronte dei 3 miliardi e 496 milioni del 2010. Nel prossimo anno sarà vietato istituire organi collegiali con costi aggiuntivi e, per gli enti strumentali, superare le entrate con le uscite. Restano confermati lo stanziamento per l’Università degli studi della Basilicata, per il “Programma regionale di contrasto delle condizioni di povertà e di esclusione sociale”, per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico, per la politica agricola e la forestazione, per il progetto “Vie Blu”, per il trasporto pubblico regionale e per i Programmi operativi Val d’Agri e Senisese. Le legge riconferma anche gli stanziamenti per il Fondo anti-usura, per la stabilizzazione dei lavoratori Asu autofinanziati, per l’inserimento lavorativo dei diversamente abili e il contributo alle Province per l’attuazione del piano provinciale di supporto organizzativo per il trasporto e per l’attivazione di progetti educativi individualizzati per gli studenti diversamente abili o in situazioni di svantaggio. Di nuova istituzione, invece, è il fondo di garanzia per il capitale circolante delle imprese, con una dotazione di 10 milioni di euro. In materia di governance territoriale e settoriale spicca l’estinzione definitiva, entro sei mesi, delle Comunità montane e l’abrogazione della abrogata legge regionale sulle Comunità locali. Cambia, infine, il sistema di gestione del Servizio idrico e dei rifiuti, con la conseguente abrogazione dell’attuale sistema di governo delle Autorità d’ambito e la contestuale istituzione di una “Conferenza interistituzionale idrica” e di una “Conferenza interistituzionale di gestione dei rifiuti”. Preoccupante, per il mondo dell’informazione regionale, è l’atteggiamento mostrato in Consiglio dal Presidente De Filippo in merito all’emendamento del consigliere del Mpa, Mollica, “volto a salvaguardare la comunicazione nella nostra Regione, garantendo alle televisioni locali le condizioni per poter transitare nella nuova tecnologia”, nei prossimi sei mesi. “De Filippo, ha minimizzato il problema”, ha spiegato Mollica, “con l’obiettivo di procrastinare la ricerca di soluzioni tardive quando i giochi saranno già fatti”.