Il Pdl commenta l’ultima seduta del Consiglio comunale di Matera

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MATERA – Nervosismo, esasperazione e stanchezza: per il coordinatore materano del Pdl, Nicola Rocco, sono gli stati d’animo che hanno tradito il Sindaco Adduce nelle battute finali dell’ultima seduta del Consiglio comunale, quando ha voluto giustificare la “biodegradazione” del primo atto amministrativo attivo del suo mandato, l’approvazione dei debiti fuori bilancio e degli equilibri di bilancio rinviata a data da destinarsi, rivolgendo accuse e attribuendo responsabilità al precedente governo di centrodestra, con in testa l’ex-sindaco Buccico, “ingenerose nella forma e infondate nel merito”. Di qui l’apologia di Buccico: Rocco ricorda che alla fine di giugno del 2007, al momento dell’insediamento dell’amministrazione di centrodestra, nelle casse comunali non c’erano nemmeno i fondi per garantire i servizi pubblici essenziali, tanto da richiedere l’aumento modulato dell’addizionale Irpef, che ha permesso di ripianare in parte la situazione economica dell’Ente. Il coordinatore del Pdl, inoltre, descrive Matera come una città “amministrativamente prorogata” da oltre un ventennio, per servizi pubblici e organigrammi del personale: soltanto poteri divinatori avrebbero potuto portare in poco tempo al cambiamento radicale che la città merita. Ma Buccico, ricorda Rocco, non ha mai lanciato strali sui suoi predecessori, recidendo anche la rete di favori e clientele che rende vulnerabile ogni progetto politico serio e lungimirante al Comune di Matera, prima che l’inesperienza, le asimmetrie concettuali coi movimenti civici e l’Udc e l’incalzante e quotidiana sfiducia del Partito del Mattone portassero alla conclusione anticipata dell’esperienza di governo e alle relative, e sonore, conseguenze. Ecco perché, questo è il nocciolo della questione posta da Rocco, non si possono scaricare sull’amministrazione Buccico le precise, chiare e colossali responsabilità dei precedenti governi cittadini che per oltre vent’anni hanno non-amministrato la città, generando anche i debiti fuori bilancio non discussi nell’ultima seduta di Consiglio, cui presto se ne aggiungeranno altri. Per Adduce, che ambisce alla “riappacificazione sociale”, questa non è la strada giusta, sostiene Rocco, augurandosi, in conclusione, che si esca definitivamente fuori dalle logiche di campagna elettorale e si inizi per davvero a rilanciare la vita politico-amministrativa della città, facendo leva su tutte le risorse migliori, a prescindere dai distintivi di appartenenza pseudo-ideologica.

 

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