Rinvio del Consiglio Comunale, si attendono sviluppi

MATERA – Niente di nuovo sul fronte della politica materana. Nel corso delle ultime ore non si registra infatti alcuna novità degna di nota e di ufficialità, all’indomani della riunione dei Capigruppo nel Consiglio Comunale di Matera. Ma immaginiamo che, dietro le quinte, qualcosa – seppur in modo latente –si stia muovendo, non fosse altro che in termini di valutazioni ad ipotesi prospettate da formalizzare, e di risposte ad esplicite e puntuali richieste da dover necessariamente fornire. Anche perché il conto alla rovescia è partito e mancano poco più di 48ore alla presunta data di convocazione del Consiglio Comunale, ventilata dalla minoranza come ultima spiaggia per sbloccare l’imbarazzante situazione politica che regna indisturbata ed evitare così di perdere ulteriore tempo, lasciando la città fino a fine agosto nel suo immobilismo più cupo e drammatico. Si tratta di una clessidra di fatto già scaduta, ma per la quale con responsabilità occorre che tutti facciano un passo per intervenire risolutamente, per rispetto dei cittadini. Nel corso della riunione di ieri, alla quale il Sindaco Adduce non si è presentato, la maggioranza aveva chiesto il rinvio del Consiglio, mettendo ancora una volta in evidenza le profonde divisioni presenti al suo interno e – di fatto – la mancanza di convergenza sul nome del Presidente del Consiglio. Risoluta e compatta, ovviamente, la reazione dei gruppi di minoranza, che hanno chiesto l’immediata convocazione della massima assise cittadina entro il giorno 30. Le civiche hanno nella stessa sede manifestato finanche la propria disponibilità a votare alla carica di Presidente il consigliere “anziano” Antezza, pur di superare il profondo stato di impasse in cui versa attualmente la maggioranza, proposta questa giunta come segnale di disponibilità a trovare una soluzione per la quale le reazioni ancora non si registrano. Per il PDL, piena disponibilità a votare un presidente solo però se ci sarà un vero e proprio coinvolgimento. Il problema, ha ribadito il capogruppo Saverio Acito, è che il Consiglio è di fatto bloccato, con una giunta che continua a lavorare con un numero di assessori inferiore a quello previsto. Sul campo ci sono pertanto non piccolezze ma importanti questioni di legittimità di cui occorre discutere con serietà ed urgenza. Mentre l’orologio continua a correre inesorabilmente, continueremo a seguire e monitorare la questione, attendendo fiduciosi esiti e sviluppi per i quali la città è in doverosa e preoccupata attesa.

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