Toto interroga sull’ufficio di collocamento

Augusto Toto

MATERA – 1930 euro mensili che potrebbero essere impiegati in altro modo. Sono quelli che il Comune di Matera corrisponde mensilmente ad un privato per la locazione dei locali di via Dante dove ha sede l’Ufficio di Collocamento dal primo ottobre del 1986, quando una delibera di Giunta dispose la stipula del relativo contratto, con canone mensile, all’epoca, di 2 milioni e 90 mila delle vecchie lire. Soldi che, in ogni caso, potrebbero essere risparmiati. Il consigliere comunale d’opposizione, Augusto Toto, della lista “Alleanza Materana”, nei giorni scorsi, sulla vicenda ha presentato un’interrogazione al Sindaco Adduce chiedendogli innanzitutto perché non si individua tra gli svariati immobili di proprietà comunale quello più adatto ad ospitare tale ufficio, nel frattempo ribattezzato “Centro per l’impiego”. Il risparmio sarebbe notevole e pari ad oltre 20 mila euro annui a cui si devono aggiungere altri soldi non riscossi nell’arco di circa 23 anni da tutti i Comuni del Materano che rientrano nella circoscrizione di competenza del Collocamento cittadino. La legge 56 del ’87, infatti, ricorda Toto, prevede che questi eroghino all’ente comunale centrale una quota di partecipazione all’onere finanziario sostenuto per il mantenimento del Collocamento, secondo accordi e criteri di proporzionalità variabili. Per questo Toto, nell’interrogazione, chiede ad Adduce di conoscere anche i motivi che hanno impedito la riscossione di tali contribuiti e se sia sua intenzione, qualora ci fossero delle responsabilità, perseguire coloro che non hanno ottemperato al relativo dispositivo di legge. Tale occasione, per il consigliere, potrebbe essere anche utile a fare una ricognizione di tutti i contratti passivi che l’Amministrazione ha in essere, in virtù del fatto che i Comuni avranno in futuro sempre meno trasferimenti da parte dello Stato e per evitare che si finisca, come spesso accade, col gravare sulle tasche dei cittadini.