Le civiche chiedono la revoca di tre delibere

Matera. I consiglieri del raggruppamento di Liste Civiche presenti in Consiglio hanno presentato tre distinti ordini del giorno con la richiesta di discuterli nella prima seduta utile del Consiglio Comunale di Matera. In buona sostanza chiedono l’annullamento di alcune delibere approvate al termine della Giunta Buccico e della gestione commissariale“Sono questioni note” è scritto nel comunicato “ma per le quali è necessario che ci si pronunci celermente e nell’unico luogo deputato a farlo in piena legittimità ovvero nella massima assise cittadina. Le liste civiche richiedono un intervento celere e risoluto per affrontare in Consiglio la variazione apportata sull’area di Borgo Venusio attraverso una prima delibera della giunta Buccico, n.473 del 21 settembre 2009, con la quale è stata approvata la rimodulazione del Piano di recupero Urbano del suddetto Borgo e richiesta la proroga alla Regione Basilicata per ulteriori due anni per l’attuazione del P.R.U. Successivamente, con verbale n.3 del 14 gennaio 2010, il Commissario Straordinario, avocando a sé i poteri che sono propri del Consiglio Comunale, ha deliberato il progetto di variante presentato dalla Società consortile Borgo Venusio, che di fatto stravolge l’intervento originario. Con il secondo ordine del giorno proposto” prosegue la nota inviata da angelo Tosto “si è formalizzata inoltre una richiesta affinché il Consiglio Comunale sia chiamato a discutere anche dell’annullamento della delibera  n.501 del 3 ottobre 2009, con cui la Giunta Buccico ha approvato una proposta d’intervento per circa 600 alloggi nell’ambito del Piano Casa (DPCM 16/07/2009) da parte della Società Matera 90, con particolare riferimento all’immediata cantierabilità dell’intervento ed al rapporto esistente tra edilizia privata e pubblica, espresso dai parametri presi in considerazione (metro quadro/metro cubo). Infine” concludono i dieci consiglieri  “la massima assise cittadina – con il terzo o.d.g. – dovrà esprimersi per verificarne la legittimità, sul Programma Triennale delle Opere Pubbliche, allegato nel Bilancio di Previsione dell’anno in corso ed approvato dal Commissario straordinario, senza che ciò sia passato dal vaglio del Consiglio democraticamente eletto, il giorno 8 aprile del 2010”.

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