Adduce ringrazia Matera. Il PD resta senza segretario provinciale

Un momento del comizio in piazza V.Veneto

Matera. Ha ringraziato i trecentotrenta candidati e tutti coloro che lo hanno sostenuto Salvatore Adduce nel primo comizio ufficiale dopo l’insediamento. Il sindaco di Matera dal palco di piazza Vittorio Veneto ha parlato alla sua piazza nello stesso clima che ha contraddistinto la sua campagna elettorale facendosi accompagnare da Ludovico Vico deputato del PD tarantino ma, ha precisato Adduce, “materano a tutti gli effetti” e da alcuni dei candidati e dai consiglieri eletti. Per arrivare a questo comizio da primo cittadino c’è voluto un lavoro “difficile e complesso” ed ora il risultato impone “grande equilibrio, saggezza, impegno e responsabilità”. Un passaggio sulle consultazioni con il gruppo di minoranza di Angelo Tosto e con gli altri candidati alla carica di sindaco per raccogliere ha detto “idee e proposte”. Alle 17:30 di lunedì 3 maggio è stato convocato il consiglio comunale e nella prima seduta utile, ha garantito, saranno discusse anche le delibere commissariali riguardanti gli interventi urbanistici in città che tanta indignazione hanno causato dopo che Angelo Tosto ne aveva denunciato l’illegittimità. Salvatore Adduce, che con un comunicato ha salutato favorevolmente la nuova giunta De Filippo, non ha ancora speso una parola sulle dimissioni del segretario provinciale del suo partito, Anna Ferarra. Il PD intanto si prepara alla delicata assemblea provinciale con gli interventi fermi e pro De Filippo del giovane segretario regionale Speranza, a Matera in questi giorni per cercare di ricostruire un equilibrio che dia credibilità ad un partito sempre più frastagliato. E se Adduce fa silenzio sulla crisi interna al Partito Democratico il neo consigliere comunale Angelo Cotugno appare invece responsabile e consapevole che l’assenza di una segreteria provinciale e cittadina rendono il lavoro politico da compiere “complesso” . Cotugno chiede di “accelerare il confronto tra i partiti e coinvolgere i consiglieri eletti nelle scelte che si andranno a definire” con riferimento alla nuova giunta comunale che il sindaco sta componendo in queste ore. Secondo l’ex segretario provinciale della CGIL infatti “le stesse vicende di partito non hanno permesso, fino ad ora, una discussione approfondita e costruttiva e non vorremmo” spiega “ritrovarci nella condizione di non poter dare un contributo alle scelte, importanti, che devono essere intraprese”. Certo è che aldilà dei buoni propositi il lavoro di composizione e mediazione del neo sindaco nella distribuzione di postazioni ed assessorati non sarà affatto semplice con nove liste, 330 candidati ed una crisi aperta all’interno del PD.

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