“Riposa in pace Davide, a nome della classe”, l’addio alla Santa Famiglia


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Gremita la navata della Santa Famiglia per i funerali di Davide Belgrano. Don Cosimo Roberti ha celebrato la messa, ricordando la fede dello studente defunto, organista in quella parrocchia: “In questo periodo Davide era perdutamente innamorato  di Gesù, il quale promette <<Io sarò con voi ogni giorno, fino alla fine del mondo>>, Gesù non ci abbandona mai. La casa del padre è grandissima, c è posto per tutti. Quello che è successo è terribile, e non ci resta che la consolazione nella fede. Anche se è successo, non li abbiamo perduti, vivono in Gesù, in Dio. La preghiera e la fede ci permetteranno di sentirli vicini. Cari giovani, imparate a pregare, come piaceva tanto a Davide” e poi racconta “In questo ultimo periodo Davide portava in chiesa i suoi compagni, perché era innamorato di Gesù. Erano contenti di stare con lui. Oggi siete qui. Si continua. Gesù ci conosce profondamente. Cristo è amore.”

Presenti le istituzioni tra cui il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri. E poi le forze dell’ordine, le famiglie, gli insegnanti, i compagni di scuola, gli amici. Forte e commovente il ricordo dei coetanei di Davide e di Giuseppe. Hanno speso parole sincere, semplici, dirette, insegnando ai presenti, agli adulti, il valore della vita, dei sentimenti, dell’amore.

“Caro Davide, il tuo sorriso ci mancherà. Ora è nel cielo che ti ha accolto. Quanto era bello il tuo sorriso Davide! Lo mostravi con orgoglio, come quando suonavi. Il tuo sogno era quello di diventare un grande musicista. Il nostro è un ricordo semplice, di un’amicizia nata tra i banchi di scuola, ma era un legame forte e non potrà esaurire la tua grande bontà nella nostra esistenza. Continuerai a vivere con noi e con i tuoi genitori. Ci sosterrai quando ne avremo bisogno. Ci proteggerai. Ma a noi resta il rimorso di non averti saputo proteggere. Riposa in pace, Davide. A nome della classe”.

“Ciao Davide, siamo increduli e scossi dall’accaduto. Non ci sono parole per descrivere il vuoto che lasci. Eri sorridente, pieno di grinta e avevi sempre voglia di fare cose nuove. Il volo era il tuo grande sogno. E quando ti chiedevamo il perché, rispondevi: <<Solo volando puoi vedere tutte le meraviglie del Signore e puoi sentirti libero>> . Ora puoi vedere tutto, Davide. Insegna agli angeli a guardare sotto le nuvole, per darci conforto nel momento del bisogno. Fa’ sentire loro le melodie che hai imparato a suonare, ma suona forte Davide, perché possiamo ancora sentirti nel vento, nel sole, nel creato…”

All’uscita del feretro, per l’ultimo saluto, l’interminabile applauso, i palloncini bianchi, gli striscioni e la canzone di Vasco Rossi: “Vivere…e restare sempre al vento…vivere…”


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