Questuanti e “senza fissa dimora” davanti al San Carlo. La denuncia di Cittadinanzattiva

Quotidianamente, negli spazi adibiti a parcheggio dell’Ospedale San Carlo e perfino all’interno della Struttura, si rileva la presenza, spesso ingombrante, di “venditori abusivi”, per lo più di fuori regione, di mercanzie varia (calzini, intimo, pullover. etc.) che “pretendono” l’acquisto dei loro prodotti, anche adottando atteggiamenti, spesso, pressanti, poco corretti e civili, soprattutto nei riguardi delle categorie più deboli (donne e anziani).

Questa piaga andrebbe sanata per decoro e per offrire serenità ai numerosissimi frequentatori, a vario titolo, del nosocomio potentino.

Preoccupa, inoltre, la presenza di mendicanti che spesso sostano addirittura sul pianerottolo della rampa di collegamento dell’ingresso principale.

Sarebbe auspicabile l’eliminazione di codesto fenomeno onde evitare che ci sia uno spirito di emulazione, con “occupazione” di spazi in ambito ospedaliero, da parte di altri questuanti ovvero di persone senza fissa dimora.

Noi come Tribunale per i Diritti del Malato restiamo in fiduciosa attesa di un intervento qualificato e risolutivo da parte del Direttore Generale e/o di Coloro che sono, ai vari livelli, interessati alla risoluzione del problema, per ristabilire decenza e sicurezza alla Struttura ospedaliera .

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