Presentato a Roma il piano triennale Anticaporalato: finanziati altri progetti in Basilicata

“Il Piano Triennale Anticaporalato è stato presentato ieri a Roma presso il Ministero del Lavoro alla presenza dei Ministri del Lavoro, dell’Agricoltura e dei rappresentati del Ministero dell’Interno”. 

A darne notizia è l’esponente lucano, membro dello stesso organismo Pietro Simonetti il quale rende noto che “dopo i 18 incontri settoriali e di gruppo per valutare la situazione e definire le misure di contratto, di prevenzione e di sostegno al “lavoro buono”, il Tavolo Nazionale ha presentato il testo finale, allegando progetti e risorse finanziarie che ammontano a circa 80 milioni di euro”.

Alla Basilicata sono stati assegnati – compresi i finanziamenti Pon – oltre 16 milioni di euro. “Il Piano” ricorda Simonetti “sarà approvato definitivamente nelle prossime settimane dalla Conferenza Unificata” ed ha “ricevuto l’apprezzamento unanime delle Parti Sociali, degli Enti e Associazioni del Volontariato”.

Si tratta del primo Piano Nazionale, unico in Europa, che affronta strutturalmente il fenomeno che condiziona gravemente i lavoratori, specie migranti, ed il sistema delle imprese.

Il lavoro di definizione delle proposte e di ricerca delle risorse finanziare è durato quasi un anno, ricorda Simonetti: “abbiamo contribuito allo sforzo di eleborazione con le idee, i progetti e l’esperienza maturata in Basilicata ed in altre regioni del Sud, in particolare con il coordinamento del gruppo Trasporti, una delle questioni centrali per eliminare il caporalato”.

Alla riunione di ieri hanno partecipato anche i Vertici dell’Inps, Anpal ed in particolare dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanzia e dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro che hanno riferito sulle importanti operazioni di contrasto realizzate negli scorsi giorni anche in Basilicata .

In attesa dell’approvazione definitiva del documento i progetti approvati e finanziati, in particolare dalla UE  dovranno essere attuati pena la perdita delle risorse.

Nel caso lucano – conclude Pietro Simonetti – si tratta degli interventi transitori per l’area Metapontina, della costruzione del nuovo centro di Palazzo (San Gervasio) e del completamento di quello di Scanzano (Jonico) oltre alle misure di integrazione dei migranti e l’occupazione per i giovani lucani.

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