ArcelorMittal, resta il rischio di chiusura per il prossimo 6 settembre

Il decreto imprese “rivisto” al vaglio dei ministeri: entro lunedì la risposta definitiva
Era stato approvato in Consiglio dei Ministri il 6 agosto scorso, due giorni prima della tempesta perfetta che ha fatto affondare il governo gialloverde. Salvo intese, si sottolineava nel testo. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale era prevista per il 19 agosto, ma a distanza di quasi due settimane ancora non ce n’è traccia. Ora il decreto imprese, quello che contiene anche le norme per la proroga, sebbene non integrale, dell’immunità penale per ArcelorMittal, è stato inviato ai ministeri senza portafoglio per avere gli ultimi pareri di merito entro lunedì, quando dovrebbe essere licenziato. Ma l’ok non è scontato, dal momento che tre di quei sei ministeri sono ancora in mano alla Lega, che potrebbe voler fare l’ultimo sgambetto ai Cinque Stelle. Uno scherzetto non da poco, soprattutto per l’ex Ilva di Taranto, che potrebbe chiudere il 6 settembre, così come minacciato dall’azienda, se la proprietà non avrà il salvacondotto. Ma anche per tante altre realtà in tutto il paese come Whirlpool e Blutec. Un allarme soprattutto per gli operai, che potrebbero di nuovo vedersi precipitati in un incubo.