Tragedia di Alianello, disposta autopsia. S’indaga sui gas killer

Mentre prosegue da parte della Procura della Repubblica di Matera la raccolta di elementi che potranno confluire nel fascicolo aperto sulla tragedia verificatasi ad Alianello, frazione di Aliano, il giorno 29 agosto, dove, in contrada Cugno, hanno perso la vita due operai della ditta Giuzio, Donato Telesca e Leonardo Nolè, di 53 e 52 anni, durante le operazioni di raccolta del percolato prodotto da una discarica chiusa dal 2013,

c’è chi come il sindacato di base USB ed il parlamentare lucano, Salvatore Caiata, chiedono la convocazione di un tavolo per la sicurezza che, su iniziativa della istituzioni regionali e coinvolgendo Inail, aziende sanitarie e gli enti bilaterali preposti, fornisca gli strumenti atti a vigilare e non ad agire solo sul piano delle ‘repressione’ a cominciare da una capillare diffusione della cultura della sicurezza. Il 10 settembre, proprio con l’intento di sensibilizzare in tal senso, l’usb ha indetto uno sciopero generale per rivendicare i diritti costituzionalmente garantiti a parole ma indegnamente – dicono – calpestati.

A preoccupare sono anche i numeri, che fornisce proprio Inail, significativi se contestualizzati in una piccola regione come la Basilicata e che parlano, per esempio, nel materano, di infortuni passati dal 2018 al 2019 da 4 a 6 nel periodo compreso tra gennaio e luglio.

Intanto, sul lato giudiziario, è stata disposta l’autopsia sui due corpi, mentre tra gli interrogativi che circolano e che andranno dipanati ci sono: quelli relativi, per esempio, alla legittimità della presenza del monossido di carbonio in un luogo di raccolta di percolato, ossia il liquido che si forma in una discarica esposta all’azione di acque meteoriche per più tempo.

Tra gli altri punti di domanda su cui fare chiarezza, comprendere se i due fossero equipaggiati con la dotazione di sicurezza. Domande sulle quali potrebbe fare chiarezza il terzo operaio presente sul luogo al momento dell’incidente.

Share Button