Def, Lezzi: “Si preveda almeno il 34% dei fondi per il Mezzogiorno”

Bisognerà attendere almeno la fine di settembre per conoscere il valore complessivo, e la ripartizione tra regioni del Sud, quindi anche per Puglia e Basilicata, degli investimenti previsti per il Mezzogiorno in vista del prossimo Def, Documento di Economia e Finanza. Cifre sulle quali il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, scrive alle Amministrazioni Centrali, insistendo sul riequilibrio territoriale degli investimenti, di cui almeno il 34% dev’essere assegnato al mezzogiorno.

La Lezzi ricorda alle Amministrazioni che ai ministri per il Sud, dell’Economia e delle Finanze, entro il 30 settembre, dovrà giungere comunicazione “sull’avvenuta ripartizione territoriale del volume complessivo annuale di stanziamenti, per ogni programma di spesa individuato nel Def”, spiega la Lezzi. “In particolare, sugli stanziamenti ordinari in conto capitale, e su quelli che fanno riferimento al Fondo per il rilancio degli investimenti dello Stato e allo sviluppo del Paese, deve essere rispettato il criterio del 34% da destinare al Sud, definito sulla base della distribuzione della popolazione sul territorio italiano, secondo cui il 34% degli abitanti vive nel Mezzogiorno”, spiega il ministro.

“E’ necessario il riequilibrio territoriale del volume degli investimenti che fino ad oggi non è sempre stato garantito – sottolinea – per questa ragione ho chiesto che, in fase di programmazione economica, tutti i ministeri tengano conto degli articoli di legge che prevedono una quota di investimenti pubblici da destinare, nella misura del 34%, alle zone del Sud Italia”.

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