Al via l’ecobonus. Ma è l’ecotassa che preoccupa il mercato italiano dell’auto

Arrivano dalle 12.00 di oggi l’ecobonus, che premia chi acquista auto elettriche e ibride, e l’ecotassa che prevede un tributo da 1.100 a 2.500 euro in base alle emissioni di CO2 della vettura.

L’ecotassa interessa soltanto le auto acquistate e immatricolate dal primo marzo fino al 31 dicembre 2021. Il suo importo è parametrato in base a 4 scaglioni di emissioni di CO2 e va versata tramite F24.

“Il tema non è ecotassa sì o ecotassa no, ma capire qual è la strategia del governo sul futuro dell’industria automobilistica in Italia” dice il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista. “La sostenibilità ambientale è una tema che interessa tutti” spiega il sindacalista della Fim “ma essere intervenuti a gamba tesa senza ponderare le conseguenze sulla produzione nazionale è stato un errore. Questo ha determinato incertezza sia tra chi produce auto sia tra chi compra. Purtroppo scontiamo ancora una volta la mancanza di una strategia nazionale dell’industria in cui istituzioni e imprese operano nella stessa direzione. Anche l’ecobonus – osserva Evangelista – al momento non porta vantaggi agli stabilimenti italiani e ai tanti lavoratori di Fca, per questo bisogna accelerare per tamponare le scelte affrettate del governo realizzando gli investimenti sulle nuove motorizzazioni ecologiche. Questo non è il momento di rivedere il piano industriale” avverte il segretario della Fim “ma di implementarlo con la massima rapidità per recuperare il terreno perduto. Per quanto riguarda Melfi l’azienda ha preso impegni importanti e innovativi e bisogna andare avanti con il programma di messa in produzione della Jeep Renegade ibrida come antipasto di una generale elettrificazione della produzione lucana. Allo stesso tempo occorre fare chiarezza sui tempi di messa in produzione della Jeep Compass per completare nel più breve tempo possibile la transizione produttiva e tecnologica a Melfi”.

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