Matera 2019. Gli interventi della Regione Basilicata su sviluppo rurale e infrastrutture

Dopo la nota dei giorni scorsi dell’attuale capo di Giunta regionale, Flavia Franconi che rivendicava grazie alle risorse destinate dall’ente, la centralità del ruolo delle istituzioni, gli assessori Braia (agricoltura) e Castelgrande (infrastrutture) fanno il punto sugli interventi nei rispettivi ambiti

Braia: “nell’anno in cui la Città dei Sassi rappresenterà l’intera nazionale a livello europeo e nel mondo, l’agricoltura e l’agroalimentare, insieme al turismo e alla sostenibilità, si apprestano a divenire il pilastro di un salto di qualità della regione”

Castelgrande: “La Basilicata ha puntato molto sulle infrastrutture. Numerosi gli interventi dell’amministrazione regionale per il miglioramento della viabilità urbana, extraurbana e per l’incremento della rete ferroviaria”

Lo sviluppo rurale

L’assessore alle politiche agricole regionali ricorda le principali direttrici su cui la Regione Basilicata – nell’ambito della programmazione comunitaria per lo sviluppo rurale (Feasr) – si è mossa con investimenti per le rispettive misure (in totale più di 162 milioni di euro) sul territorio di Matera e di tutta la provincia che ammontano ad oggi a circa 29 milioni: “Agricoltura sostenibile, biologico, integrato e sodo, infrastrutture rurali, servizi per i comuni e nelle aree interne. E ancora: giovani, aggregazione di produttori, promozione e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche sul territorio e in contesti nazionali e internazionali”.

Rilanciare Matera – scrive Braia in un lungo comunicato stampa – non solo dal punto di vista delle infrastrutture e delle attività economiche e culturali. Ma anche sotto l’aspetto delle opportunità di crescita che sono insite nello sviluppo rurale di un territorio. Nell’anno in cui la Città dei Sassi rappresenterà l’intera nazionale a livello europeo e nel mondo, l’agricoltura e l’agroalimentare, insieme al turismo e alla sostenibilità, si apprestano a divenire il pilastro di un salto di qualità della regione e lo strumento per un ricambio generazionale che favorirà nuove occasioni di miglioramento economico e sociale, puntando anche su iniziative di natura culturale.

“Non è possibile determinare in modo esatto il valore di tali ricadute nel materano” aggiunge l’assessore all’agricoltura “dal momento che processi i processi di cambiamento e sviluppo in atto nel comparto agricolo impattano a vario livello su tutti e 31 comuni, contribuendo al miglioramento delle condizioni generali (si pensi all’ortofrutta del metapontino, alla cerealicoltura, all’olio extravergine di oliva ed al comparto vitivinicolo) di tutta l’area che trova in Matera 2019 la possibilità della più grande vetrina per l’agroalimentare e la conseguente opportunità da essa generata da qui e per il futuro.”.

“Sono 158 gli under 40 che hanno avviato una nuova impresa agricola in provincia di Matera beneficiando di un aiuto automatico di circa 9,4 milioni di euro, di cui 10 imprese si insediate nel territorio comunale”.”

“Nel territorio della Provincia di Matera” sottolinea Braia “beneficiano dell’aiuto destinato alle infrastrutture necessarie all’accesso ai terreni agricoli e forestali di circa 6 milioni di euro 30 comuni della provincia di Matera su 31. Oltre 800 le aziende che, nel territorio materano, interessate da tali opere di accessibilità e collegamento, necessarie ad agricoltori e allevatori, soprattutto nelle aree interne, per lo sviluppo del comparto e il rilancio dell’economia rurale nei territori.” 

“Sono 794 gli agricoltori che beneficiano di un aiuto comunitario di oltre 522mila euro per lo sviluppo dell’agricoltura integrata e 1133 le aziende agricole sostenute dalle sottomisure 11.1 e 1.2 (Agricoltura Biologica) per oltre 8,3 milioni di euro nelle annualità 2016 e 2017. 13 i Comuni dell’area materana, per complessivi 2,2 milioni di euro, ad essere finanziati per servizi nelle aree rurali a cui si aggiungono, per le infrastrutture turistiche, 7 istanze ammesse a finanziamento per complessivi 1,1 milioni di euro.”

“L’approvazione e la partenza del GAL Start2020 (Misura 19, strategie di sviluppo locale, Leader) intorno a Matera è un altro risultato delle politiche di sviluppo rurale messe in atto ad ampio respiro su tutto il territorio, coinvolgendo oltre alla componente privata, 15 comuni e un Ente Pubblico del materano da cui è già scaturito un bando con dotazione finanziaria per 1,6 milioni di euro. Grazie a questi incentivi, nel territorio della Provincia di Matera e in sinergia con gli investimenti generali per Matera 2019, sicuramente non mancheranno le occasioni di sviluppo di tutto il territorio per Agricoltura, Ambiente e Turismo, in cui l’agroalimentare, che già mostra valori e tendenze più che positive, può essere determinante. Complessivamente, ad oggi, nell’ambito dello sviluppo rurale, nel territorio della provincia di Matera, la Regione Basilicata ha favorito il sostegno a diversi livelli di coinvolgimento per oltre 29 milioni di euro”.

Le infrastrutture

La vicepresidente della Giunta lucana, Franconi, e l’assessore alle infrastrutture, Castelgrande

L’assessore Carmine Miranda Castelgrande tiene a ricordare i punti principali dell’azione del suo dipartimento per la preparazione dell’anno di Matera a Capitale della Cultura europea: “dalla realizzazione di un polo multimodale in piazza della Visitazione, con il miglioramento della percorribilità pedonale, fino agli interventi di riqualificazione del centro abitato, ma anche investimenti su mobilità comunale ed extra-comunale e sulle infrastrutture ferroviarie”.

L’assessore alle infrastrutture rimarca l’impegno della Regione nell’affrontare la sfida di Matera che “ha consentito di ottenere notevoli risultati e miglioramenti nell’ambito del sistema dei servizi a disposizione di cittadini e turisti, rendendo la Città dei Sassi accogliente ed inclusiva”.

Lo snodo multimodale di piazza della Visitazione, ad esempio, costituisce il principale punto di accesso a Matera ma anche al centro storico ed ai Sassi. Matera è stata ed è tutt’ora interessata da una serie di investimenti sulla mobilità, sia su scala urbana che extra-comunale, fortemente integrati tra di loro dal punto di vista funzionale, finalizzati a ridurre l’uso dell’auto privata e a soddisfare i mutevoli fabbisogni di mobilità in un’ottica di sostenibilità sociale ed ambientale.

Gli investimenti privilegiano interventi puntuali, talvolta anche poco onerosi, in grado comunque di garantire una gestione della mobilità fondata sull’interscambio sistematico tra diverse modalità di trasporto o singoli vettori per un costo complessivo pari a circa 44 milioni di euro.

“Rispetto alla mobilità extra-comunale” sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture, Carmine Miranda Castelgrande “gli interventi riguardano invece la rete di Ferrovie Appulo Lucane per le relazioni con il versante pugliese, il rinnovo del binario della tratta Venusio-Matera Sud ovvero la parte metropolitana della linea Matera-Bari, ma anche, ad esempio, l’incremento della capacità dei treni attraverso l’acquisto di due nuove automotrici ferroviarie a tre casse, bidirezionali a trazione diesel-elettrica con piano di accesso ribassato. C’è poi la rete ferroviaria di Rfi” aggiunge il rappresentante dell’esecutivo lucano “i cui investimenti prevedono sulla rete con direttrici Milano-Taranto la realizzazione dell’Area di interscambio modale Stazione di Ferrandina-Scalo Matera e l’arrivo del Frecciarossa nelle stazioni di Ferrandina e Metaponto”.

Nell’ambito dell’attività messa in campo per agevolare l’accessibilità a Matera “la Regione Basilicata” ricorda Castelgrande “ha stipulato un Accordo con Trenitalia per elevare la qualità dei servizi offerti e per potenziare i collegamenti ferroviari verso l’Alta Velocità ed i principali nodi trasportistici della rete nazionale proprio in vista di Matera 2019. Attraverso lo stanziamento di complessivi 10 milioni di euro circa tra il 2017 ed il 2019, nel dicembre del 2016 è entrato in servizio sulla tratta Salerno-Potenza-Taranto il Frecciarossa 1000 Mennea quale prolungamento sperimentale della corsa ad alta velocità Milano-Salerno, fino a Taranto, con fermate intermedie in Basilicata a Potenza, Ferrandina e Metaponto, queste due ultime legate alla città di Matera”.

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