A Matera la Giornata della Biodiversità promossa dall’Alsia

Un fiore stilizzato con le ali di una “bramea” contrassegnerà l’attività di promozione che la Regione Basilicata porterà avanti per promuovere i prodotti delle biodiversità dei settori vinicolo, ortofrutticolo, cerealicolo e zootecnico.

Lo si è appreso oggi, a Matera, nel corso della XI giornata della biodiversità promossa dall’Agenzia lucana per l’innovazione in agricoltura (Alsia).

L’iniziativa “intende valorizzare – è stato spiegato – la molteplicità di produzioni, spesso di nicchia, che tipizzano territori dalle specifiche identità ambientali come accaduto per le microfiliere dell’area del Pollino con il grano varietà carosello, la segale, il mais e di altri comprensori con le piante officinali (zafferano, bardana, salvia, melissa, coriandolo), dell’ortofrutta come i pomodori gialli di Castronuovo Sant’Andrea o consolidati nel paniere delle produzioni tipiche come il fagiolo di Sarconi, peperoni cruschi di Senise, i fagioli bianchi e la melanzana rossa di Rotonda.

“Riteniamo” ha evidenziato l’assessore regionale all’agricoltura, Luca Braia “che quanto realizzato finora con la banca dati del germoplasma lucano, le misure di sostegno attivate in diversi settori e con le norme anche nazionali a sostegno delle biodiversità la Basilicata, per varietà e qualità delle produzioni, possa conquistarsi una interessante quota di mercato accanto alle produzioni tipiche e tradizionali. Senza dimenticare i ritorni sul piano produttivo e occupazionale che le microfiliere possono avere per l’economia delle aree interne”.

L’Alsia ha, inoltre, presentato al Ministero per l’Agricoltura richiesta di riconoscimento di sette antichi vitigni uno dei quali davvero raro che riguarda la varietà “Aglianico bianco”.

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