Congresso regionale della Cgil. Summa: un grande piano di lavoro per la Basilicata

Secondo giornata a Potenza per il XII Congresso regionale

Un progetto per la Basilicata “da qui ai prossimi anni che abbia come orizzonte l’Europa e la riprogrammazione, già da ora, dei fondi comunitari con piani attuativi che guardino al welfare e all’inclusione e più in generale a un grande piano del lavoro”.

È la proposta lanciata dalla Cgil Basilicata al XII Congresso regionale, cominciato ieri a Potenza e che si concluderà oggi con l’elezione del segretario regionale.

“Il titolo di questo nostro congresso regionale – ha evidenziato il segretario lucano della Cgil, Angelo Summa – è ri-evoluzione, proprio a evidenziare un arretramento economico e sociale rispetto al quale tutti dobbiamo assumerci la responsabilità di riforme e di innovazioni strutturali: dalla sanità alla governance, dagli accordi sul petrolio alla difesa del territorio”.

Summa ha espresso “valutazioni che offriamo alle forze politiche perché occuparsi della Basilicata per noi significa ridare autorevolezza alle funzioni di governo. Significa programmare interventi che non devono essere sommatoria di strumenti, ma Piani attuativi di un più generale piano del lavoro. E sono: un grande progetto per l’inclusione, a partire dal rafforzare, strutturare e mettere a sistema il progetto sperimentale appena avviato del reddito di inserimento legato a prestazioni di utilità sociale, a momenti di reale formazione spendibile sul mercato, a progetti di solidarietà ma soprattutto dentro una visione più generale di riforma e potenziamento dei nostri centri per l’impiego, sapendo che ci sono già risorse disponibili che non vengono utilizzate. Poi un grande progetto per un modello di welfare che riattivi spesa pubblica nel sociale, alimentando il lavoro che si può creare nell’assistenza territoriale e domiciliare, nella creazione di case della salute diffuse, negli asili nido, in offerta scolastica aperta al territorio. E infine – ha concluso – un grande Piano del Lavoro fatto di potenziamento della forestazione in chiave produttiva, di interventi sul ciclo integrato dei rifiuti e sul riciclaggio, con una strategia dedicata alla rottura dell’isolamento infrastrutturale lucano scegliendo poche opere pubbliche fondamentali, con interventi di politica industriale mirata su agro industria, mobilità sostenibile, ricerca applicata all’energia e alla nuova edilizia”.

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