Trentacinquesimo anno accademico Unibas. Sole: “Invertire politiche nazionali per l’università”

“E’ necessario invertire invertire le politiche nazionali, per ricostruire, sperando di essere ancora in tempo, il tessuto del sistema universitario nazionale, oggi pericolosamente lacerato, riconoscendo il ruolo di tutti gli atenei e il prezioso contributo che questi possono dare nel loro complesso al Paese”. Questo il messaggio che risalta dalla Magnifica Rettrice Aurelia Sole, durante il discorso che ha inaugurato il trentacinquesimo anno accademico dell’Università degli Studi della Basilicata: composto da un’offerta formativa che vede 34 corsi di laurea triennali e magistrali per 6.500 studenti.

Parole dirette al governo nazionale ed espresse durante la  cerimonia pubblica che ha avuto luogo nell’Aula Quadrifoglio presso il Polo Umanistico del Francioso a Potenza, prossimamente spogliato del rettorato per il trasferimento al Campus di Macchia Romana nel segno della riunificazione della comunità accademica. Percorso che a Matera vede il completamento del Campus per inglobare le tre sedi cittadine. “Sono stati tre anni di duro lavoro con azioni rigorose di risanamento per giungere al bilancio unico dell’Ateneo” – ha specificato la Sole, dinanzi alla platea politico-istituzionale regionale e con presenza di esponenti di Atenei provenienti dal resto del Mezzogiorno e dell’importante rappresentanza del Centro di Geodesia Spaziale di Matera. In un quadro complessivo ritenuto fosco per la qualità del sistema universitario, ad esempio, minato dagli scarsi finanziamenti a disposizione dell’Unibas con meno 5 milioni di fondi ordinari dal 2009 ad oggi, la Rettrice ha poi evidenziato la divisione in atenei di serie A, principalmente al nord con l’87% dei bollini del bando sulle eccellenze, e di serie B, proprio al sud con appena il 13%. Ciò nonostante “i nostri iscritti – ha proseguito – aumentano costantemente da tre anni a questa parte del 3%, ogni anno, gli studenti provenienti da fuori sede si attestano intorno al 30%, grazie a una stretta collaborazione con l’Ardsu sono garantiti il 100% dei servizi di diritto allo studio e siamo tra i primi atenei nelle classifiche, per indice di gradimento.” Ai giovani, infine, l’invito di entrare sempre più a far parte della “filiera corta” instaurata tra studenti e docenti, nei prossimi anni con 20 unità in pensionamento e che andranno sostituiti con nuovi ricercatori insieme ad altri 20 dell’apparato tecnico-amministrativo.

A seguire l’intervento del presidente del consiglio degli studenti, Sabastiano Greco, mentre a fare da corollario vi è stata l’esibizione del coro Unibas e del Conservatorio Gesualdo da Venosa di Potenza e possibilità di osservare la mostra sulla mitologia classica a cura degli studenti del corso in Operatore dei Beni Culturali.

Il governatore lucano Marcello Pittella invece ha parlato del ruolo dell’Università lucana quale “presidio scientifico di eccellenza, del quale una Regione che vuole essere laboratorio di sperimentazione di buone pratiche e già portabandiera della cultura europea per il 2019 non può far a meno”.

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