Petrolio. Attività formative per gli operai lucani del cantiere “Tempa Rossa”

Complessivamente sono 2.151 i lavoratori assunti per la costruzione della struttura, di cui 846 lucani

Per gli 846 lavoratori lucani impegnati nei lavori di realizzazione del Centro Olio della Total, a Corleto Perticara (Potenza), saranno organizzati corsi di formazione per “figure professionali coerenti con le caratteristiche del mercato del lavoro locale nel settore Oli&gas”, in vista dell’inizio delle attività di estrazione del petrolio, che dovrebbero cominciare tra l’estate e l’autunno prossimi.

L’accordo per le attività di formazione è stato ratificato nel pomeriggio, a Potenza, nella sede della prefettura, dai rappresentanti dei sindacati, della società Tecnimont (appaltatrice principale del progetto del Centro Olio, a cui si aggiungono una ventina di società sub appaltatrici), e della Regione Basilicata. Complessivamente sono 2.151 i lavoratori assunti per la costruzione della struttura, di cui 846 lucani.

I lavori, secondo quanto hanno spiegato i rappresentanti della società, “sono attualmente al 93% di completamento”: l’accordo prevede un tavolo di concertazione tecnica per l’organizzazione della formazione, riservata “ai soli lavoratori – è scritto nel documento – già impegnati sul progetto Tempa Rossa nelle attività che rientrano nello scopo del lavoro di Tecnimont”, che siano inoccupati, residenti in Basilicata, e con almeno sei mesi di attività sul cantiere (anche non continuativi). Ogni partecipante, inoltre, riceverà un contributo “a titolo di indennità di frequenza” dei corsi.

“Si tratta – ha spiegato il prefetto di Potenza, Giovanna Cagliostro – di una buona prassi i cui contenuti salvaguardano il futuro dei lavoratori lucani impegnati nel progetto, con un percorso preciso di formazione collegato alla richiesta del mercato locale”. L’assessore regionale alle attività produttive, Roberto Cifarelli, ha invece evidenziato “un accordo che deve rappresentare un modello per vicende di questo tipo: quello di Tempa Rossa è un grande cantiere che ha bisogno di ‘strumenti’ diversi da quelli tradizionali”. I sindacati hanno anche annunciato “le prossime interlocuzioni con la Total per permettere a questi lavoratori di essere impegnati nelle attività di estrazione all’apertura del Centro”.

Share Button