Italcementi: investiti 1,7 mln per stabilimento Matera

Lo stabilimento Italcementi Heidelberg Group di Matera ha definito un piano di investimenti per 1,7 milioni di euro destinati a un impianto per la raccolta e tutela delle acque e alla delocalizzazione della struttura di produzione del calcestruzzo dall’area di San Vito, all’ingresso della città, a quella di Trasanello dove attualmente opera la filiera della cementeria.

Lo hanno annunciato i dirigenti e tecnici della società Agostino Rizzo, direttore tecnico Italcementi, Giuseppe Auriemma, direttore dell’impianto di Matera ed Evaristo Rota, direttore area centro sud di Calcestruzzi, nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche l’assessore comunale all’ambiente, Adriana Violetto.

Il primo intervento, già realizzato, ammonta a 1,2 milioni di euro ed ha consentito di realizzare all’interno dello stabilimento un sistema per il recupero dell’acqua piovana da utilizzare nel ciclo produttivo, riducendo il consumo di risorse idriche.

L’impianto cementiero, in proposito, utilizzerà il 78% dell’acqua per la produzione di cemento dal sistema di raccolta di acque meteoriche con un recupero di 100mila metri cubi l’anno. Italcementi, pertanto, ricorrerà ad Acquedotto lucano solo per le forniture di acqua per uso civile.

Il secondo intervento consentirà, in vista di Matera Capitale europea della Cultura per il 2019, di migliorare gli accessi alla città lucana dal versante pugliese, attraverso la delocalizzazione di un impianto di produzione di calcestruzzo.

L’investimento, in questo caso, è di 500mila euro e potrà essere realizzato in cinque mesi, “a patto che – hanno sottolineato i dirigenti dell’Italcementi – gli aspetti legati ai processi autorizzativi siano conclusi in tempi brevi”. 

La richiesta di autorizzazione a costruire è stata presentata mercoledì al Comune. L’importanza legata alla sostenibilità e alla efficienza produttiva, avviata nel 2010 con il revamping del ciclo produttivo, è stata evidenziata dai dirigenti di Italcementi che si sono soffermati anche sul sistema di monitoraggio delle emissioni in atmosfera e sulle prescrizioni autorizzative della Regione Basilicata per utilizzare – come accade in tutta Europa – combustibili alternativi come Combustibili solidi secondari (Css), il cui impiego è passato da 12mila a 60mila tonnellate, con un risparmio annuo di 45mila tonnellate di carbone e un forte abbattimento nella produzione di anidride carbonica.

Gli stessi dirigenti hanno ribadito in proposito la disponibilità a chiudere in loco la possibilità di conferimento di Css, “con l’apporto di interlocutori seri nella fornitura e trattamento dei rifiuti, per mantenere alti gli standard di qualità di produzione del cemento”.

La cementeria di Matera impiega 107 dipendenti e 300 nell’indotto. Ha una capacità produttiva di 900mila tonnellate l’anno e 71 prodotti di cementeria. Italcementi, nel confermare un confronto continuo con la città sui temi ambientali, ha annunciato l’Open day aziendale del Gruppo l’anno prossimo a Matera.

Il gruppo ha all’attivo, oltre al sostegno in attività culturali sul territorio, alcune curiosità. Riguardano il dato positivo con 678 giorni senza infortuni al 30 novembre 2017, e una produzione singolare di 300 chili annui di miele, forniti da un alveare attivo nell’area dello stabilimento, “a conferma della sostenibilità del sito”.

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