Ilva, Melucci bacchetta i ministri: “Basta comparsate, più rispetto per Taranto. Porterò ricorso a Calenda”

I ministri fanno orecchio da mercante su Taranto? Alza la voce il sindaco Rinaldo Melucci: “Buffa questa usanza che ultimamente caratterizza ministri e vice ministri del governo, peraltro con deleghe importantissime, di fare comparsate a Taranto senza prevedere un saluto al sindaco, di non accertarsi che negli incontri cui vengono invitati sia prevista la presenza del primo cittadino o, peggio ancora, di organizzare improvvisate conferenze stampa davanti alla prefettura per toccare argomenti sensibili della mia comunità, senza rispettare le basi minime del garbo istituzionale”.

È dello scorso 22 novembre l’ultima visita a Taranto del ministro del Mezzogiorno Claudio De Vincenti. Ha parlato di “soluzione illogica” in riferimento alla volontà di Melucci, sostenuta dal governatore regionale Michele Emiliano, di impugnare il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con cui il Governo ha approvato il 29 settembre il nuovo piano ambientale dell’Ilva. “Sono convinto – ha dichiarato il ministro – che il ricorso non ci sarà in quanto non sarebbe una cosa logica: il piano ambientale risolve alla radice i problemi posti dalle stesse istituzioni locali e prima di tutto dagli obiettivi che bisogna perseguire per il benessere dei cittadini tarantini”.

Replica Melucci: “Se il ministro me lo avesse detto vis a vis, lo avrei pregato, sempre di persona, di concedermi il beneficio del dubbio, considerato che ad oggi non si registrano mie dichiarazioni poi rivelatesi illogiche, false o superficiali. Invito – aggiunge – a mantenere sempre alto il livello del dibattito senza scadere in dichiarazioni al limite dell’offensivo, quando si commentano scelte che tutto sono fuorché teatrali o dettate dal desiderio di ribalta, clamore o vetrina elettorale. A Taranto ci si ammala sul serio e si lotta drammaticamente per il posto si lavoro. Di sicuro al Comune nessuno ci scherza su.

Ci si confronti anche aspramente sulla sostanza delle questioni ambientali, sanitarie ed occupazionali, ma chiedo di mantenere anche nella forma il decoro e il rispetto che la città merita. Sarà mia premura – fa sapere – tornare presto dal ministro Calenda con evidenza del deposito del ricorso che tutta Taranto attende, anche considerato che avevamo richiesto al Mise per la data di venerdì 24 novembre una convocazione formale per Taranto e non è mai giunto alcun utile riscontro”. Basta passerelle, dunque. “A Taranto ci si ammala davvero”, dice il sindaco che invita quanto meno a trattare il tema con sensibilità. Una novità per una città disabituata a sentirsi difesa da chi la rappresenta.

Share Button