Zona Franca Urbana. L’assessore Scarola: “Matera tra le 10 città individuate”

Registrato il decreto interministeriale dei Ministeri delle Finanze e Sviluppo economico che dà attuazione alle 10 Zone Franche Urbane individuate dalla delibera CIPE del 2009 non ricadenti nelle regioni dell’Obiettivo Convergenza.

Il percorso partito nel 2009 con la delibera CIPE che istituiva 22 Zone Franche Urbane (tra cui Matera, per il 30 per cento della superficie comunale in cui ricade la quasi totalità delle attività economiche oggetto di defiscalizzazione) vede finalmente attuazione dopo l’avvenuta registrazione del decreto dei Ministeri allo Sviluppo Economico e Finanze sulle 10 ZFU individuate dal Cipe non ricadenti nei territori dell’Obiettivo Convergenza (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, a cui si aggiunge la Basilicata, ammessa a beneficiare di questo obiettivo a titolo transitorio).

A darne notizia è il consigliere comunale Giovanni Scarola (Scelgo Matera 2019) secondo il quale il decreto attuativo – al quale seguirà in tempi celeri la pubblicazione degli avvisi – riguarda le risorse stanziate dalla Legge di stabilità 2016 pari a 30 milioni di euro circa.

Tra i benefici derivanti alle aziende (sia esistenti che di nuova istituzione) vi sono le agevolazioni in termini di tassazione dei redditi e di tassazione del costo del lavoro per incentivare assunzioni a tempo indeterminato.

“L’80 per cento circa delle imprese operanti a Matera ricade nell’area individuata (l’area industriale di Serritello la Valle, i quartieri di Serra Rifusa, san Giacomo, via Gravina fino ai due Paip, il Borgo e l’Area Industriale la Martella)”.

Scarola ricorda che al risultato si è arrivati anche grazie al proprio impegno nell’amministrazione comunale dell’epoca quale responsabile delle attività produttive e di quello del capo della giunta, Salvatore Adduce e prima ancora dall’amministrazione Buccico che individuò il perimetro dell’area franca materana.

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