Piccoli Comuni. Secondo la UIL di Basilicata occorre completare la legge a livello regionale

“La legge sui piccoli comuni approvata al Senato – che necessita di un approfondimento in primo luogo con i sindaci e i consigli comunali – ha bisogno di essere completata, a livello regionale, per raggiungere l’obiettivo indicato dal Presidente Pittella di una maggiore coesione territoriale, riconoscendo uguali diritti di cittadinanza da Potenza a Terranova del Pollino”.

Lo sostiene, in una nota, il segretario generale della Uil Basilicata, Carmine Vaccaro, il quale aggiunge che “si rafforza e si riattualizza, dunque, la proposta della Uil di definire, all’interno della ‘strategia regione aperta’, la costituzione di quattro o sei Unioni dei Comuni, a partire dal buon avvio delle Unioni già costituite”.

Secondo il rappresentante della Uil, “serve dunque il rilancio dei compiti di governo-guida della Regione, riportando ad una superiore unità ed uniformità il modello policentrico, equi-ordinato e distinto: la Regione stessa, come holding di funzioni alte di governo, la Provincia come ridisegnata per le funzioni di pianificazione di area vasta, ed il livello delle Unioni dei Comuni. Il fermento e l’operosità degli amministratori locali è la base su cui innestare una vera riforma regionale del sistema degli enti. Un patrimonio di buone pratiche che le politiche e la gestione ordinaria dei programmi – conclude Vaccaro – dovrebbe tenere in conto”.

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