Strade. Aperto al traffico dall’Anas l’ultimo tratto della “Bari-Matera”

“L’Anas oggi ha aperto al traffico l’intero nuovo tratto della strada statale 96 in territorio di Altamura, a quattro corsie, per circa 10 chilometri. E’ il primo tassello di una grande opera di ammodernamento che conferma l’attenzione del Governo e dell’Anas per l’itinerario interregionale Bari-Matera, a sua volta indicato come direttrice trasversale del corridoio adriatico e del nuovo itinerario Bradanico-Salentino, costituito dall’autostrada A14 e dalla strada statale 16 “Adriatica, nonché collegamento fondamentale tra Puglia e Basilicata”.

Lo dichiara la deputata Liliana Ventricelli del Partito Democratico, convinta che il tema delle infrastrutture sia un “asset” di sviluppo per la Città metropolitana di Bari e particolarmente per l’entroterra murgiano.

Secondo quanto dichiarato dall’Anas il valore dell’intervento realizzato è di oltre 65 milioni di euro, finanziato attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) – Fondi PON Reti e Mobilità 2007-2013. La nuova strada presenta due carreggiate separate con due corsie per senso di marcia da 3,50 metri, due banchine laterali da 1,75 metri ed uno spartitraffico centrale di 1,50 metri, per una larghezza complessiva della piattaforma stradale di 19 metri. Lungo il tracciato sono presenti due svincoli: quello di Altamura sulla strada provinciale Altamura-Mercadante e quello della stazione ferroviaria di Pescariello. Le opere d’arte principali – comunica ancora l’Anas – sono costituite da tre attraversamenti stradali, in corrispondenza di ciascuno dei due svincoli e per lo scavalco ferroviario all’altezza dello svincolo di Pescariello, oltre che da alcune opere d’arte minori, quali quelle di sostegno e regimentazione idraulica. L’Anas, inoltre, ha ottemperato ad una serie di prescrizioni di carattere ambientale imposte dalla Regione, poiché l’opera ricade nel Parco nazionale dell’Alta Murgia, e pertanto è stata stralciata la realizzazione di alcune complanari al fine di non produrre un ulteriore consumo di territorio”.

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