Incertezza indotto FCA. Uilm Basilicata: Fondo di solidarietà per lavoratori precari

L’imminente avvio della cassa integrazione alimenta l’incertezza nell’indotto FCA a Melfi. Sedici giorni, tra settembre e ottobre, nel quale la multinazionale ha deciso il fermo di tutte le linee produttive, comprese Jeep Renegade e 500X, a causa della contrazione temporanea del mercato.
Una decisione già presa anche in passato, secondo il segretario regionale del sindacato Uilm, Marco Lomio, diventata ormai strutturale e che deve indurre ad una profonda riflessione sulle prossime strategie a beneficio delle aziende che gravitano in SATA.

Duro il commento sull’inaugurazione con tre anni di ritardo, del Campus di ricerca. Inoltre, preoccupa la fine della produzione della Punto e le voci di possibili fusioni con la Cina. Lomio ha già incontrato in queste ore i delegati ed Rsu nell’indotto automotive, “caratterizzato – ha detto – dall’utilizzo “esclusivo” di manodopera in somministrazione”. In attesa di capire le prossime mosse, chiesta l’attivazione urgente del Fondo Bilaterale di Solidarietà come strumento di tutela per i lavoratori precari.

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