Basilicata. Un centinaio di persone potrebbero essere assunte nell’ambito del programma di valorizzazione dei presidi culturali

Un centinaio di persone potrebbero essere assunte nell’ambito del programma di valorizzazione dei presidi culturali, per un investimento complessivo di circa un milione di euro: lo ha reso noto la dirigente dell’Ufficio sistemi culturali e turistici della Regione Basilicata, Patrizia Minardi, nel corso di un incontro sul “Piano cultura”.

Rispetto a un investimento complessivo di un milione di euro, 800 mila andranno ai comuni, e 230 mila euro ai privati. L’obiettivo principale – secondo quanto reso noto dall’ufficio stampa della giunta regionale – è di sostenere il riordino degli archivi (circa una sessantina in Basilicata) attraverso l’utilizzo di risorse umane laureate in archivistica e valorizzazione e gestione dei beni culturali.

“Nella nostra Regione – ha detto Minardi – esiste un ricco patrimonio archivistico, sia privato che pubblico che va innanzitutto protetto, conservato e poi anche reso fruibile non solo attraverso forme tradizionali di consultazione, ma anche attraverso le diverse forme di espressione artistica e creativa come la musica, il teatro e il cinema. Per la prima volta, insomma, in collaborazione con la Sovrintendenza Archivistica e la Deputazione di Storia Patria della Regione Basilicata, si mette al centro della programmazione questo enorme patrimonio culturale che disegna, in mille modi, la identità dei lucani e con il quale si prova a immaginare una nuova idea di futuro. Una opportunità anche in termini occupazionali in considerazione della necessità di mettere ordine in questi archivi utilizzando professionalità specializzate”.

Il responsabile della Deputazione di Storia Patria, Antonio Lerra, ha annunciato che “sulla scorta del materiale riordinato sarà possibile scrivere una vera e propria storia della Basilicata”.

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