Camera di commercio alle imprese: “Occhio a truffe e bollettini ingannevoli”

Occhio alla truffa! Questa volta non per i cittadini ma per le imprese. Il rischio è di ritrovarsi a pagare bollettini, di fatto ingannevoli. A lanciare l’allarme è la Camera di Commercio di Taranto.

Giungono sempre più spesso all’ente, segnalazioni da parte delle imprese chiamate a effettuare falsi pagamenti, ad esempio per l’iscrizione in Registri telematici, con tanto di intestazione della stessa Camera di Commercio per indurre a procedere al versamento. Dunque attenzione, cari imprenditori. L’ente chiarisce di essere “completamente estranea a tali richieste!”.

Fornisce poi alcuni suggerimenti, che facciano da campanello d’allarme. Primo: Le Camere di commercio non emettono più bollettini di conto corrente postale per il pagamento del diritto annuale, il quale viene invece versato solo tramite F24 o piattaforma PAGO P.A. Attenzione, poi, che qualunque comunicazione abbia la carta intestata, sempre utilizzata dall’ente , e protocollata e sottoscritta dai Responsabili dei diversi Servizi camerali. Le comunicazioni che pervengono in forma telematica e via PEC sono anch’esse tracciabili e verificabili. Ancora, Se è accertato che la comunicazione ricevuta è ingannevole, è importante segnalare l’accaduto all’Autorità Garante per la Concorrenza e per il Mercato. Informare, infine, sempre, la Camera di commercio, la quale potrà così avviare le azioni necessarie a tutelare le imprese da eventuali pratiche commerciali ingannevoli. Altra informazione importante: esiste un vademecum anti inganni contro le indebite richieste di pagamento alle aziende. Consultarlo vuol dire difendersi.

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