Tax Free Day CNA. Comune che vai fisco che trovi: le amministrazioni cittadine più (e meno) virtuose dove essere artigiano

L’osservatorio Tassazione delle Piccole e Medie Imprese della CNA nazionale ha chiamato “Tax Free Day” la data dell’anno fino alla quale il reddito generato dall’impresa è usato per il pagamento delle imposte e dei contributi, cioè il giorno in cui lo stesso reddito può essere usato dall’imprenditore per soddisfare i bisogni propri e della propria famiglia. Fino a quella data, in pratica si lavora per pagare le tasse.

Il simulatore di CNA prende come modello per il calcolo del “giorno della liberazione dalle tasse” un’impresa tipo composta da un laboratorio artigiano (di 350 mq) più negozio di 175.

Il carico più asfissiante tra i comuni pugliesi e lucani (ma anche tra quelli italiani) spetta al Comune di Bari (al 130esimo posto su 135) dove un piccolo imprenditore è costretto a lavorare ben 249 giorni per pagare le tasse (la percentuale è del 68,3 per cento) e solo 116 alla propria famiglia, esattamente a partire dal 5 settembre.

I Comuni di Andria, Barletta e Trani sono rispettivamente in posizione 59, 110 e 63. Brindisi in 92esima posizione, Foggia alla 126, Lecce alla 99esima mentre il Comune di Taranto è in posizione 111, con una percentuale del 64,6 % di carico fiscale, e che costringe l’artigiano medio a dedicare 236 giorni al lavoro per pagare il fisco (esattamente fino al 23 agosto), data in cui scattano finalmente l’impegno per la propria famiglia (129 giorni rimanenti).

Scopriamo così che il peso del Fisco del Comune di Potenza (alla posizione 44 su 135 comuni con una percentuale di tasse del 59,4%) costringe l’imprenditore a lavorare fino al 4 agosto per pagare le tasse quindi per il 2017 i giorni di lavoro per la propria famiglia sono 148, il resto 217 sono dedicati al Fisco.

Non va meglio agli imprenditori di Matera (al 60esimo posto sui 135 comuni italiani), i cui ricavi serviranno per pagare le tasse fino al 6 agosto, e che quindi dedicano ben 219 giorni al fisco e solo 146 di lavoro alla famiglia.

Per ulteriori e più approfondite consultazioni vi rimandiamo al sito taxfreeday.it

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