Mercato del Lavoro. Dati Istat 2016: in aumento tasso di occupazione in Puglia e Basilicata

La crescita riguarda sia gli Over 50 che i giovani tra i 15 e 34 anni

Nel 2016 l’occupazione è aumentata di 293.000 unità sul 2015 (+1.3%) con una crescita del lavoro alle dipendenze di 323.000 unità (+1,9%).

Lo rileva l’Istat: la riduzione del tasso di disoccupazione è dall’11,9% all’11,7%. I disoccupati calano di 21.000 unità (-0,7%). L’aumento degli occupati coinvolge oltre agli over 50 anche i giovani tra i 15 e i 34 anni. Il tasso di occupazione sale di 0,9 punti al 57,2%.

Nel Mezzogiorno la crescita del tasso di occupazione, diffusa in tutte le regioni, riguarda soprattutto Molise, Campania, Abruzzo, Basilicata e Puglia (incrementi tra 2,5 e 1,0 punti), mentre Sicilia e Sardegna presentano le variazioni più contenute (0,1 e 0,2 punti).

Il tasso di disoccupazione si riduce in tutte le regioni con l’eccezione di Sicilia, Campania e Calabria (nell’ordine 0,7, 0,6 e 0,2 punti percentuali in più).

Tra le province del Mezzogiorno, Caltanissetta, Vibo Valentia, Avellino, Ogliastra, l’Aquila e Nuoro registrano incrementi del tasso di occupazione superiori ai 3 punti. Il tasso di disoccupazione si riduce con maggiore intensità (oltre 3 punti) nelle province di Ogliastra, Cagliari, Catanzaro, Crotone e Foggia, mentre cresce soprattutto nel Medio Campidano, Sassari, Trapani, Carbonia Iglesias e Vibo Valentia (tra +6,1 e +3,2 punti).

Tra i grandi comuni del Mezzogiorno il tasso di occupazione aumenta soltanto a Napoli (+1,3 punti), mentre diminuisce in tutti gli altri, in particolar modo a Bari e Palermo (-1,2 e -1,0 punti, rispettivamente).

Con l’eccezione di Messina, nei grandi comuni del Mezzogiorno cresce il tasso di disoccupazione, specie a Catania e Bari (con incrementi nell’ordine di 3,8 e 3,5 punti).