Nova Siri (MT): l’assessore Benedetto incontra gli operatori dopo l’approvazione del DDL sulle concessioni marittime

Ad un mese dall’approvazione in consiglio dei ministri del Disegno di legge per la revisione delle concessioni demaniali marittime, l’assessore regionale lucano Nicola Benedetto ha voluto incontrare a Nova Siri, nel materano, funzionari e operatori del settore per mettere al corrente i diretti interessati dei possibili cambiamenti che si affacciano anche in Basilicata.

Tra i principali obiettivi del provvedimento, che nell’incontro ha suscitato maggior dissenso, vi è quello di superare il contrasto della normativa attualmente in vigore con l’ordinamento comunitario nella parte in cui le norme nazionali prevedono la proroga automatica delle autorizzazioni demaniali in essere per attività turistico ricreative.

La delega elenca i principi e i criteri direttivi cui il Governo deve attenersi, prevedendo in particolare modalità di affidamento delle concessioni nel rispetto dei principi di concorrenza, di qualità paesaggistica e di sostenibilità ambientale, di valorizzazione delle diverse peculiarità territoriali, di libertà di stabilimento, di garanzia dell’esercizio, mediante procedure selettive che assicurino imparzialità, trasparenza e pubblicità.

Incontro dell’assessore Benedetto con gli operatori balneari a Nova Siri (MT)

Dovranno, altresì essere stabiliti adeguati limiti minimi e massimi di durata delle concessioni, entro i quali le regioni potranno a loro volta fissare la durata delle stesse per assicurare un uso rispondente all’interesse pubblico,per garantire la pluralità e la differenziazione dell’offerta,e potendo disporre di forza giuridica per limitare il numero massimo di concessioni negli ambiti territoriali di riferimento per singolo operatore economico. E Nel caso di concessioni demaniali di più elevata valenza turistica, il canone sarebbe maggiorato e una quota, calcolata in percentuale sulle maggiori entrate annue rispetto alle previsioni di bilancio, destinata alla regione di riferimento.
Gli operatori, hanno lamentato che in Basilicata gli investimenti sul demanio fino ad oggi non sono stati possibili sia per l’incertezza normativa nazionale ma anche per la mancanza della strumentazione urbanistica regionale, e questo ha determinato per le imprese lucane una condizione molto discriminatoria e penalizzante rispetto ad altre Regioni.
Nel suo intervento l’assessore ha dichiarato come Le Regioni si siano assunte la piena responsabilità del tema, non volendo delegare completamente al Governo l’iter legislativo della redazione dei decreti attuativi, invitando l’assemblea a riflettere e considerare la vicenda come una opportunità per stimolare la categoria a migliorare la qualità dei servizi alla luce del trend favorevole del turismo lucano legato alla nomina di Matera a capitale della cultura 2019.

Ora la palla passa al Parlamento per definire con precisione i vari criteri per l’elaborazione dei decreti legislativi che daranno forma alla legge e che dovranno essere adottati entro sei mesi dall’entrata in vigore della stessa legge.