Maltempo. Parlamentari pugliesi e lucani in prima linea contro i danni all’agricoltura

Danni al Mezzogiorno per le calamità atmosferiche del gennaio scorso e reti municipali rurali. Questi i due temi al centro di una conferenza stampa indetta dal parlamentare lucano Cosimo Latronico dei Cor (Conservatori e Riformisti) tenuta nella sala stampa di Montecitorio.

Da destra Fabbris e Latronico in conferenza stampa a Montecitorio

“Mezzo miliardo di euro è la prima stima dei danni” ha detto il vicepresidente della Rete dei Municipi Rurali, Gianni Fabbris presente in sala stampa con Latronico “se nella sola provincia di Matera siamo ad almeno 50 milioni in quella pugliese siamo a ben oltre 100 milioni di euro”.

“La prima questione che poniamo riguarda gli organi di stampa” ha aggiunto Fabbris affinchè “accendano i riflettori sulla vicenda delle campagne centro-meridionali, questa è infatti una calamità che incide su territori già fortemente provati dalla crisi”.

Altri due parlamentari intanto, gli onorevoli Maria Antezza e Nicodemo Oliverio del PD, hanno depositato una risoluzione a sostegno delle aziende colpite.

La risoluzione ha lo scopo di incrementare “la dotazione finanziaria del Fondo di solidarietà nazionale destinata agli interventi compensativi in modo da permettere alle imprese agricole danneggiate di accedere a essi sulla base di una veloce quantificazione e di una prima stima dei danni, anticipandone il ristoro”.

Maria Antezza, onorevole PD

“La risoluzione” ricordano Antezza e Oliverio prevede inoltre l’accesso agli interventi per favorire la ripresa dell’attività economica e produttiva anche alle aziende agricole che hanno subito danni per colture, produzioni e strutture aziendali assicurabili, che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi (già recepita dal governo nel dl terremoto); la proroga delle rate delle operazioni di credito agrario senza il pagamento degli interessi; l’esonero totale per gli anni 2017 e 2018 dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei coltivatori diretti, degli imprenditori agricoli professionali e degli operai a tempo determinato ed indeterminato; a prevedere un Tavolo tecnico con le Regioni per ottimizzare i tempi di riconoscimento dello stato di calamità, modificare o introdurre procedure amministrative più semplici”.

“La risoluzione chiede anche un intervento affinché la proposta contenuta nel pacchetto di proposte di regolamento della Commissione europea (cosiddetto regolamento ‘omnibus’ sulla revisione del QFP 2014-2020) di abbassare la soglia dal 30% al 20% per i fondi di stabilizzazione dei redditi, oltre la quale scatta la possibilità di compensazione, sia estesa anche alle altre tipologie di risk management e, in particolare, alle assicurazioni, favorendo il ricorso a formule assicurative di tipo parametrico, maggiormente collegate non solo alle vicende produttive ma anche a quelle climatiche e di mercato”.

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