De Vincenti: con Patti per il Sud nessuna dispersione delle risorse

“Nella messa a punto dei patti per il Sud si è tenuto conto delle necessità delle istituzioni locali, in primis regioni e città metropolitane, decidendo in questo modo le priorità di spesa. Ciò ha consentito di evitare dispersioni di risorse, per questo poi questa modalità di intervento è piaciuta anche ai territori del centro-nord”.

Lo ha detto il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, durante un’ audizione in Commissione per le politiche Ue del Senato.

“Ad esempio i 14,3 miliardi del fondo FSC (Fondo per lo sviluppo e la coesione) hanno messo in moto 39 miliardi di interventi”, ha sottolineato il ministro, che hanno consentito tra l’altro interventi per la banda ultralarga, per la Salerno-Reggio Calabria, “e anche per la statale ionica, le dorsali tra Tirreno e Ionio in Calabria o per il tessuto interno della Sicilia”. Per questa ragione, ha puntualizzato De Vincenti, “questo metodo é piaciuto anche a molti territori del Centro-Nord,in particolare nelle città di Milano, Venezia, Genova e Firenze, e nelle regioni Lazio e Lombardia”.

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