Finanziata la linea ferroviaria “Ferrandina – Matera La Martella”. I commenti

E’ autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per l’anno 2017 e di 32 milioni di euro per l’anno 2018 e 42 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2022 quale contributo al nuovo contratto di programma – Parte investimenti 2017-2021 di Rete ferroviaria italiana (RFI) Spa destinata al finanziamento della nuova linea ferroviaria Ferrandina-Matera La Martella

Questo il contenuto della nuova formulazione dello storico emendamento passato in Commissione Bilancio della Camera che porterà a Matera la Ferrovia di Stato.

L’iter in commissione dei vari emendamenti finalmente si chiude con il numero 37 aggiuntivo dell’articolo 74 al decreto fiscale nella legge di bilancio (riproposto con gli onorevoli Vico e Covello) e che ora passa alla Camera per l’approvazione.

I commenti

Maria Antezza (deputata PD): “Duecentodieci milioni di euro per il completamento della Ferrandina-Matera-La Martella. A volte i sogni si avverano. Aspettavamo questo momento da 30 anni e, a dimostrazione che la buona politica non è fatta di chiacchiere o vuote promesse, l’attesa storica del superamento dell’isolamento ferroviario della città di Matera sta per terminare”.

Cosimo Latronico (deputato COR): “Abbiamo raggiunto un primo importassimo obiettivo per completare il cantiere della ferrovia Ferrandina-Matera: la commissione Bilancio della Camera ha approvato gli emendamenti alla legge di bilancio che autorizzano una spesa di 210 milioni che finanzia il nuovo contratto di programma per realizzare la ferrovia Ferrandina-Matera-La Martella”.

Vincenzo Folino (deputato SI): “Ora dobbiamo impegnarci – ha aggiunto Folino – per fare in modo che il finanziamento di 210 milioni di euro assentito nell’ambito del contratto di programma di Rfi, seppur dilazionato fino al 2022, diventi subito operativo con l’avvio dei lavori in tempi brevi. Nella risoluzione presentata da Sinistra Italiana in Commissione abbiamo sottolineato come quest’opera deve rientrare in una strategia complessiva di rafforzamento del sistema di mobilità est – ovest, in grado di assicurare collegamenti moderni ed efficienti lungo le direttrici Ferrandina – Matera – Bari e Bari – Potenza – Salerno. Oltre che collegare la città di Matera alla rete ferroviaria nazionale, si tratta cioè di riprendere una discussione più generale su una politica in grado valorizzare, anche con adeguati sistemi di mobilità, le aree della Basilicata che attualmente – ha concluso il parlamentare lucano – si trovano ai margini, rafforzando le relazioni con la Puglia e la Campania”.

Marcello Pittella (presidente Regione Basilicata): “L’approvazione dell’emendamento alla legge di Bilancio con la quale si assegnano 210 milioni di euro per il completamento della linea ferroviaria Ferrandina – Matera rappresenta un grande e positivo risultato, frutto di un impegnativo lavoro dei parlamentari lucani che hanno saputo mettere da parte ogni divisione politica per raggiungere insieme questo grande risultato”. Lo dice il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), secondo il quale, “con questo finanziamento la Basilicata e, in particolar modo Matera, possono guardare con fiducia al completamento di un’altra importante infrastruttura fondamentale in vista delle sfide strategiche che abbiamo davanti. Ringrazio – conclude il governatore lucano – i parlamentari e il Governo Renzi per aver mantenuto un impegno preso con tutti i cittadini lucani”.

Raffaello de Ruggieri (sindaco di Matera): “L’approvazione dell’emendamento che prevede lo stanziamento di 210 milioni di euro per completare la linea ferroviaria Matera-Ferrandina risolve dopo 120 anni un annoso problema. Devo ringraziare il lavoro dei nostri parlamentari, in primis dell’on. Maria Antezza (prima firmataria dell’emendamento al Decreto fiscale riproposto nella legge di bilancio, insieme ai colleghi Ludovico Vico e Stefania Covello),  degli onorevoli  Cosimo Latronico Vincenzo Folino e del Governo che ha tenuto fede ai suoi impegni e portato avanti un percorso che restituisce fiducia alla nostra terra, da troppo tempo privata di uno strumento così importante. Questa amministrazione si è spesa, da tempo, per ottenere questo collegamento nel quadro più complessivo dello sviluppo della provincia di Matera e della regione lucana che nei prossimi anni diventeranno centrali per consentire collegamenti ferroviari in grado di garantire una rete adeguata alle esigenze di una città che fra qualche anno rappresenterà la cultura europea”.

Francesco Mollica (presidente Consiglio Regionale Basilicata): “Un risultato che aggiunge un ulteriore tassello di civiltà e di potenziamento economico alla nostra regione”. Così, attraverso l’ufficio stampa, il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Francesco Mollica, il quale “accoglie con soddisfazione il risultato raggiunto in queste ore in Commissione Bilancio della Camera con l’approvazione dell’emendamento Antezza – Covello – Vico che prevede lo stanziamento di 210 milioni di euro per il completamento della linea ferroviaria Matera-Ferrandina”. “Con questo finanziamento – aggiunge Mollica – il popolo lucano può finalmente riscattarsi per quel diritto costituzionale alla mobilità che per tanti anni, troppi, gli è stato negato. Il plauso va a tutti coloro, associazioni, cittadini, istituzioni, che si sono impegnati in questa battaglia con grande senso civico a prescindere dal colore politico di ciascuno. Accomunati, inoltre, dall’orgoglio identitario per affrontare le prossime sfide a cui – conclude Mollica – la Basilicata dovrà rispondere, a partire da Matera 2019”.

Nicola Benedetto (assessore regionale mobilità): “Il finanziamento della linea ferroviaria Matera-Ferrandina, collegamento strategico per la mobilità regionale, così come previsto dal Piano Regionale Trasporti approvato dalla Giunta, è il risultato di un lavoro corale tra Giunta e tutti i parlamentari lucani oltre che dell’impegno del Comune, della Provincia di Matera e dell’intero sistema delle autonomie locali […] Siamo dunque di fronte alla testimonianza che quando istituzioni e politica fanno rete, a prescindere dal colore politico, negli interessi dei lucani diventa possibile superare ogni ostacolo. Mi auguro che questa sintonia di intenti prosegua per risolvere gli altri problemi e rafforzare il ruolo del servizio di trasporto pubblico ferroviario regionale, così come intendiamo fare attraverso il nuovo Piano Regionale Trasporti in dirittura d’arrivo mediante un progetto di integrazione dei servizi ferroviari con quelli automobilistici e la completa attuazione degli investimenti già avviati di ammodernamento ed efficientamento infrastrutturale ed impiantistico delle reti ferroviarie per connettere la Basilicata ai principali nodi trasportistici della rete ferroviaria nazionale”.

Luca Braia (assessore regionale agricoltura): “L’amore incondizionato per la propria terra, la forza strategica dell’istanza, la perseveranza dell’impegno profuso nel tempo, la costanza della pressione politica esercitata e l’autorevolezza mostrata, unita alla forza delle intense relazioni politiche in corso con tutto il governo Renzi, hanno determinato le condizioni per ottenere il finanziamento di 210 milioni di euro, utili al completamento della più grande incompiuta ferroviaria del paese per il quale molti hanno profuso impegno sempre risultato vano […]  Il merito dell’On. Maria Antezza non è solo quello di aver lottato ed ottenuto il finanziamento attraverso l’approvazione dell’emendamento a sua prima firma, ma quello di aver condiviso con il territorio e vinto una battaglia, lottando per un obiettivo che molti giudicavano pressoché impossibile.  Il sogno di connettere Matera alla rete ferroviaria nazionale, entrando finalmente a far parte delle tratte italiane ed europee oggi si concretizza cancellando il record negativo di essere l’unico capoluogo italiano senza collegamento ferroviario nazionale. Non è solo un dato statistico ma il definitivo riconoscimento al ruolo ed alla funzione che questa cittàmillenaria, patrimonio Unesco e Capitale Europea della Cultura nel 2019, potrà e dovrà svolgere come locomotore e nuovo modello di sviluppo della Basilicata e del Mezzogiorno, basato sul valore della cultura.

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