Rapporto Bankitalia. In Basilicata nel 2016 prosegue la ripresa ma “a ritmo modesto”

Nei primi nove mesi del 2016 la ripresa economica, in Basilicata, “è proseguita a ritmo modesto”: nel settore manifatturiero aumentano le imprese che hanno dichiarato un aumento del fatturato (rispetto a quelle in cui si è registrato un calo), ed è proseguita la crescita dell’automotive, mentre nel comparto estrattivo l’andamento è stato negativo, principalmente a causa della sospensione delle attività nel Centro Olio della Val d’Agri, in relazione all’inchiesta della Procura della Repubblica.

Sono alcuni degli elementi che emergono dalla ricerca “L’Economia della Basilicata, aggiornamento congiunturale”, realizzata dalla Banca d’Italia e illustrata stamani a Potenza, nel corso di una conferenza stampa, dal direttore della filiale di Potenza di Bankitalia, Giancarlo Fasano, e dai ricercatori Maurizio Lozzi, Maddalena Galardi e Raffaella Di Donato.

Il 45% delle imprese lucane ipotizza inoltre un aumento degli ordini tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017, e le esportazioni sono cresciute (l’automotive rappresenta l’85% dell’export lucano, anche se negli altri comparti produttivi c’è stato un aumento medio del 3,9%) mentre nel settore petrolifero il blocco della produzione nel Centro Olio ha pesato con un -34% (la produzione di greggio si è ridotta del 60% rispetto al 2015, quella di gas del 53%).

Ancora debole il settore edile, mentre quello turistico vede un aumento delle presenze del 4,8%, anche se inferiore ai livelli del 2015 (con una crescita concentrata nel materano, in particolare nelle località turistiche).

Nei primi sei mesi dell’anno, inoltre, l’occupazione è cresciuta dell’1,3%, anche se con un dato inferiore alla media del Sud (1,8%) e del Paese (1,5%): sono aumentati i lavoratori autonomi (+6%) e il tasso di disoccupazione è sceso al 13,5%, con lo 0,8% in meno rispetto al primo semestre 2015. I prestiti bancari, infine, sono lievemente aumentati (+0,5%) e continua a crescere il credito alle famiglie (dal 2,2 al 2,8%).

“La nota – ha spiegato Fasano – fotografa un periodo compreso tra i sei e i nove mesi del 2016, con una ripresa che continua a dare segnali, anche se a un ritmo inferiore rispetto al 2015: l’automotive continua a trainare l’export lucano, mentre non ci sono ancora indicatori di un’inversione di tendenza nel comparto edile”. (ANSA)

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