Migranti, incontro in Prefettura a Potenza. ANCI Basilicata: predisporre atmosfera e ambiente

“La questione migranti non può essere più considerata un’emergenza e quindi i sindaci devono predisporre non solo le strutture per l’accoglienza, ma soprattutto l’atmosfera e l’ambiente con una azione organizzata ed integrata”.

E’ questa la posizione dell’ANCI Basilicata attraverso il suo presidente Salvatore Adduce, ribadita nel corso dell’incontro convocato dal Prefetto di Potenza, Marilisa Magno, per affrontare con i principali attori territoriali, ovvero i sindaci, la questione migranti. Gli amministratori locali si trovano in prima linea con 120 centri sparsi in 40 comuni, dove è incessante l’arrivo di richiedenti asilo.

Un dato, quindi, rispetto agli attuali 2 mila e come anticipato nei mesi scorsi attraverso il favore dell’ente regionale, destinato ad accrescere e che in un anno dovrebbe coprire la metà dei comuni.

Attualmente il 7% della popolazione lucana è straniera, per la vicepresidente della giunta regionale Flavia Franconi, viatico per incidere sullo spopolamento del territorio. Ad essere condizionati sono i servizi, dalla scuola alla sanità e trasporti, e relativi fondi stanziati dal governo centrale ma soprattutto il fronte dell’occupazione.

Ed il responsabile del Coordinamento regionale Migranti, Pietro Simonetti, ha parlato proprio dell’attuale possibilità di facilitare il passaggio dai lavori socialmente utili a qualcosa di più stabile. Questo, per vedere l’accoglienza non come un problema ma come fatto ordinario e collegato alla formazione di classi per imparare l’italiano come anche per la formazione d’orientamento da affiancare all’erogazione di voucher dedicati ai migranti, già fissata per il prossimo ottobre.

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