Oneri finanziari. Napoli (FI): Regione Basilicata intervenga sulle perdite da derivati

Il consigliere regionale Michele Napoli (FI)

Il consigliere regionale Michele Napoli (FI)

Derivati e costi per la Pubblica Amministrazione. Torna sull’argomento il presidente del gruppo consiliare regionale lucano di Forza Italia, Michele Napoli, il quale ha sollevato – dati alla mano – il problema perdite per i conti dell’ente di Viale Verrastro.
Stando alle risultanze fornite dal Dipartimento Programmazione e Finanze, il quale monitora gli strumenti di finanza creativa già sottoscritti e con scadenza 2019, “nel primo semestre dell’anno in corso, la nuova perdita per le casse regionali è di ben 2 mln e 185 mila euro – ha dichiarato in una nota – per effetto dei contratti in derivati stipulati con le banche Dexia Crediop e UBS Investment Bank.” A questo si aggiunge la perdita nel periodo 2006-2015, secondo l’esponente di centrodestra, con ammontare complessivo che arriva a “38 mln e 402 mila euro.”
“Sono 6 anni – ha sottolineato Napoli – che lottiamo con tutte le forze per indurre la Giunta regionale a trovare una soluzione al problema derivati, indicando i percorsi da seguire sulla scorta anche di quanto fatto da altri enti territoriali.”
A tutt’oggi, ha poi rimarcato, “nulla è stato fatto per impedire o contenere il continuo esborso di danaro dalle casse regionali verso queste due banche. Tutto ciò nonostante gli impegni assunti dalla Giunta in Consiglio regionale in occasione delle interrogazioni e mozioni presentate dal gruppo di Forza Italia.”
Resta alta la soglia d’attenzione nonostante l’ultima dichiarazione del governatore Pittella, il quale aveva annunciato anche alla stampa di voler porre fine allo stillicidio dei derivati. Se ciò non dovesse accadere, Napoli ha fatto due conti: “nel 2019, la Basilicata avrà regalato alle banche qualcosa come 50 mln di euro.”

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