L’assessore Berlinguer alla presentazione del suo libro: “Il porto di Taranto è un’opportunità per la Basilicata”

Aldo Berlinguer, assessore tecnico della giunta regionale lucana nel ramo Infrastrutture e Trasporti ha presentato il suo libro “Porti, retroporti e zone economiche speciali” insieme al magnifico rettore dell’Università di Bari, Antonio Felice Uricchio

L’iniziativa si è tenuta a Taranto, al Dipartimento Jonico dell’Università di Bari insieme ad alcuni di coloro che hanno contribuito al volume, oltre al Rettore Uricchio anche il prof. Sergio Prete, Commissario straordinario dell’Autorità portuale di Taranto.

La pubblicazione per il momento è disponibile nel formato Ebook, ma sarà data alle stampe agli inizi del prossimo anno. Berlinguer ha spiegato alla “platea qualificata il perché di un lavoro di questo tipo e quali ricadute sui territori questo studio potrà avere. Infatti l’evoluzione di Taranto in porto di terza generazione, interconnesso con i territori dell’interno, non può lasciarci indifferenti, ma deve essere una sfida in cui la Basilicata può giocare un ruolo di primo piano”.

Taranto è infatti zona franca non interclusa e, grazie ad importanti investimenti sulle infrastrutture e logistica, diverrà uno dei porti di riferimento del Mediterraneo. Ad esso sarà possibile collegare zone industriali e logistiche dell’interno alle quali verranno estesi, anche in forza dell’articolo 46 del “Salva Italia” del 2011, importanti benefici doganali e fiscali.

“È arrivato il momento di coniugare infrastrutture, logistica e fisco” ha sottolineato il Rettore Uricchio “recuperando una storia virtuosa (ad esempio relativa alla zona franca di Trieste) che negli ultimi decenni è stata abbandonata. Senza questo felice connubio, la concorrenza internazionale farà molte vittime”.

Sono infatti migliaia le zone franche nel mondo e tante anche all’interno dei Paesi UE, con una pressione fiscale neppure comparabile con l’Italia. Ciò innesca una concorrenza interna che favorisce i territori più infrastrutturati e collegati. Senza misure urgenti e impattanti il Mezzogiorno non ce la può fare.

“La sinergia con la Basilicata è un fatto storico e geografico. E volentieri stiamo ripercorrendo e valorizzando questa storia con un disegno infrastrutturale che ha già mosso passi concreti, come la piattaforma logistica di Ferrandina, progetto già finanziato dall’Unione europea. Ma Taranto vuole essere un punto di riferimento per tutta la Puglia ed il Mezzogiorno, assieme ad altre realtà virtuose ed attrattive”.

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