Assemblea CGIL. Pino Gesmundo nuovo segretario pugliese, a Bari anche la Camusso

E’ Pino Gesmundo il nuovo segretario generale della Cgil Puglia. L’ha eletto questa mattina l’assembla generale della confederazione, riunita a Bari alla presenza del leader del sindacato, Susanna Camusso. Gesmundo succede a Gianni Forte che ha guidato la Cgil regionale dal 2008 e che lo scorso 15 marzo è stato eletto segretario dello Spi Puglia.

Parlando con i giornalisti a margine della sua elezione, Gesmundo ha sottolineato che “è una bella responsabilità in un territorio che può rilanciare le politiche per il Mezzogiorno” perché “rappresenta una eccellenza in molti settori”.

Pino Gesmundo - segretario CGIL Puglia

Pino Gesmundo – segretario CGIL Puglia

Tra le vertenze da affrontare il neosegretario ha ricordato quelle per “l’Ilva, la Natuzzi, e il caporalato”. Quanto al Patto per la Puglia, che dovrebbe essere sottoscritto nei prossimi giorni, per Gesmundo “ha ragione Michele Emiliano (presidente della Regione, ndr) a dire che il governo nazionale ha sottratto risorse al Mezzogiorno: dopodiché” ha concluso “dobbiamo dare risposte ai territori e facciamo bene a investire quelle risorse” che sono assegnate alla Puglia con il Patto, cioè circa due miliardi di euro.

Su questo e altri argomenti locali e nazionali anche il segretario nazionale Susassa Camusso ha rilasciato alcune dichiarazioni. Sulle riforme costituzionali – in programma ad ottobre con la consultazione referendaria –  ad esempio la Cgil è “critica sulle soluzioni che sono state date, ma si impegna ad aprire un percorso di informazione e discussione.

Il segretario generale ha poi parlato con i giornalisti della vicenda Ilva di Taranto: “Speriamo che al più presto si avvii un confronto

Susanna Camusso - segretario CGIL nazionale

Susanna Camusso – segretario CGIL nazionale

formale con il ministero dello Sviluppo che ci metta nelle condizioni di poter discutere di quello che al momento apprendiamo sempre per indiscrezioni, tra cordate e contro cordate, senza avere un luogo in cui si discuta delle cose vere: produzione, risanamento, tempi del risanamento e occupazione”.

“Bisogna da un lato salvaguardare la prospettiva industriale di quello stabilimento” ha sottolineato “e dall’altro ricucire una ferita con la città”.

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