Rapporto della Uil. In Basilicata 1,2 milioni di ore di CIG nel primo quadrimestre del 2016

“Sono circa un milione 213 mila le ore complessive di cassa integrazione erogate in Basilicata nel primo quadrimestre dell’anno con una netta prevalenza della straordinaria (881 mila ore), seguita dall’ordinaria (250 mila)”

E’ quanto emerge dal quarto rapporto della Uil sulla cassa integrazione, i cui dati sono stati resi noti dal segretario generale dell’organizzazione, Carmine Vaccaro.

“Nella differenza territoriale” ha aggiunto “la provincia di Potenza, con oltre 710 mila ore, precede quella di Matera (502 mila ore); i lavoratori coinvolti sono 1.783, di cui 1.296 per la straordinaria. Si evidenzia un netto miglioramento nel raffronto con il primo quadrimestre 2015 sia in termini di ore complessive erogate (meno 46,3%) sia di lavoratori coinvolti (meno 1.538). E’ il mese di aprile che da solo registra i dati più allarmanti: rispetto a marzo la cig complessiva schizza a più 149,6%, con oltre 612 mila ore solo di straordinaria e i lavoratori coinvolti sono 4.415 (più 2.646 unità)”.

Secondo Vaccaro, “non possono non preoccupare i dati sulle richieste di cassa integrazione ad aprile: la crescita su marzo e, all’interno di essa, della cassa straordinaria, segnalano che è ancora perdurante un forte disagio del nostro sistema produttivo, certificato anche dalla troppa leggera flessione rispetto allo stesso quadrimestre del 2015. Questo dato, tra l’altro, è condizionato al ribasso dal perdurante rallentamento delle autorizzazioni per la cassa ordinaria dovuto, principalmente, all’inammissibile ritardo (oltre 3 mesi) nell’emanazione del decreto che dovrà stabilire i criteri di concessione per la stessa cassa ordinaria. Se a questo aggiungiamo che il ridotto utilizzo della cassa in deroga è derivante principalmente dalla riduzione della durata (massimo 3 mesi) non può non sottolinearsi come la ‘febbre della crisi’ sia ancora alta e, soprattutto, come la graduale ma costante discesa della copertura temporale di questo ammortizzatore, derivante dalle novità introdotte dal Jobs Act, potrebbe produrre un forte disagio occupazionale”. (ANSA)

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