Regione Basilicata. Presentata seconda tranche PIA per 56,6 mln

La Regione Basilicata ha presentato gli esiti della valutazione dei Piani di Sviluppo Industriali candidati alla seconda finestra dei Pacchetti Integrati di Agevolazione, ovvero contributi per 56,6 milioni di euro rinvenienti da delibera CIPE, erogati a seguito di bando pubblico e destinati a 28 progetti per non più di 7 milioni di euro ciascuno.

La finalità è realizzare investimenti produttivi per la salvaguardia e sviluppo dei livelli occupazionali, un tema che sul territorio ha vissuto alterne fortune e con esiti non sempre positivi.

Dei progetti approvati nella seconda tranche, 16 sono localizzati in provincia di Potenza e 12 nel materano e riguarda complessivamente quasi 1200 lavoratori, con fetta del 41,2% di nuovi occupati. Una percentuale che nel contempo ingloba 307 unità proveniente da platee dei disoccupati di lunga durata o da quella dei percettori di ammortizzatori sociali. Quali i settori di riferimento? Complessivamente 12 iniziative afferiscono ai settori dell’automotive, agroalimentare, energia e chimica verde.

Tutti i numeri degli investimenti, seguiti alla prima finestra già finanziata con 35 milioni di euro, sono stati esposti alla stampa dal Presidente lucano Pittella insieme ai vertici del Dipartimento Politiche di sviluppo, lavoro, ricerca e formazione. Presenti anche le aziende che hanno beneficiato del provvedimento e che hanno raggiunto i risultati prefissati. Esperienze importanti quale stimolo per quelle future.

Pittella su Piani di Sviluppo Industriale

Dichiarazione del Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella in occasione della conferenza stampa tenutasi oggi in Regione

Da un lato abbiamo raggiunto lo scopo di consolidare le imprese esistenti ottenendo il concreto risultato del rafforzamento del sistema produttivo esistente e della stabilizzazione delle maestranze, dall’altro abbiamo ampliato il panorama degli attori industriali e incentivato le assunzioni. I progetti finanziati sono coerenti con gli asset strategici della nostra programmazione. Questi investono settori strategici come l’indotto automotive , le energie rinnovabili, il design, il settore telematico , l’agroalimentare ed anche assolute novità come il sociale. Attraverso ulteriori risorse da individuare nel Patto per la Basilicata, nei fondi Fers e Fsc contiamo di effettuare uno scorrimento di alcuni progetti pervenuti. I bandi Pia rappresentano una inedita azione di politica pubblica in Italia. Coniugano le necessità di innovazione tecnologica e di internazionalizzazione e dimostrano che con strumenti adeguati e possibile dare una iniezione di fiducia per il recupero della credibilità della nostra regione. Stiamo lavorando per trasformare Sviluppo Basilicata in una struttura di accompagnamento al credito per le imprese, come pure sul versante dell’internazionalizzazione si sta rafforzando lAntenna della Regione Basilicata a Bruxelles. Questo non è il solito un bando che genera un libro dei sogni da consumare negli anni, anzi è concretezza perché si valuta subito il rating della società. Una strategia certa per lo sviluppo e questo bando innovativo stanno dando risultati già nella prima tranche anche sul versante dell’occupazione”.

Marchese su Piani di Sviluppo Industriale

Dichiarazione del direttore generale del Dipartimento alle politiche di sviluppo della Regione Basilicata, Giandomenico Marchese, in occasione della conferenza stampa tenutasi oggi in Regione

Per i Piani di Sviluppo Industriale il dipartimento alle politiche di sviluppo della Regione Basilicata ha garantito tempi celeri nell’istruttorie e condivisione e trasparenza con i partecipanti dei criteri utilizzati per l’assegnazione dei punteggi. Si è arrivati infatti alla pubblicazione della graduatoria entro 150 giorni. Tutto ciò a fronte della presentazione di 65 piani di sviluppo industriali, complessi nei contenuti e consistenti nelle risorse da mettere in campo, più del doppio dei 30 presentati sulla prima finestra. I PIA supportano gli investimenti produttivi nella Regione Basilicata in una logica integrata e coordinata con le politiche industriali nazionali che mediante i Contratti di sviluppo a valenza nazionale sostengono le iniziative industriali più complesse”.

Michele Somma: uno strumento agevolativo efficace per la ripartenza delle imprese

Il presidente di Confindustria Basilicata esprime soddisfazione per i risultati raggiunti e fiducia nel reperimento di nuove risorse per lo scorrimento delle graduatorie

Potenza, 9 maggio 2016 – «La conferenza stampa di presentazione degli esiti valutativi dei Piani di sviluppo industriale candidati sulla seconda finestra dei Pia – pacchetti integrati di agevolazione –, assume, a nostro avviso, un importante significato sia in rapporto all’attuale fase dell’economia regionale, sia in relazione agli ulteriori futuri scenari che riguardano la Basilicata».

É quanto osserva Michele Somma, presidente di Confindustria Basilicata, secondo il quale “da quanto presentato emerge, in maniera chiara ed inconfutabile, che lo strumento agevolativo predisposto dalla Regione, con il concorso ed il confronto con le associazioni datoriali, ha incontrato il favore da parte di un consistente ed articolato numero di imprese, che hanno candidato i loro progetti di investimento a valere sull’avviso pubblico”.

«Ritengo – continua Somma – che il dato debba essere opportunamente sottolineato, perché dimostra che la propensione all’investimento nella nostra Regione è tornata in maniera robusta, anche grazie ad uno strumento agevolativo in grado di stimolare, per la prima volta in termini integrati, una qualificata capacità di progettazione imprenditoriale, destinata ad essere sempre più la chiave di volta per una sostenuta ripartenza dell’intero sistema produttivo regionale. E ciò, anche a seguito di una positiva interlocuzione con gli uffici regionali che, proprio per i suoi validi ritorni, si auspica possa continuare come tratto distintivo delle politiche agevolative».

«Proprio per queste ragioni – continua Somma – apprezziamo l’impegno assunto dall’esecutivo regionale di reperire ulteriori risorse per lo scorrimento delle graduatorie e auspichiamo che ciò avvenga in tempi ragionevoli per consentire di finanziare il maggior numero dei progetti che non sono attualmente rientrati nella dotazione disponibile per la seconda finestra».

«Siamo infatti convinti – conclude Somma – che le imprese sono sempre più determinate a dare il proprio fondamentale contributo allo sviluppo della nostra regione e che pertanto occorra essere concretamente al loro fianco, per creare benessere e nuova base occupazionale e restituire all’intera comunità regionale, alle imprese e al mondo del lavoro, una prospettiva di maggiore serenità dopo un così lungo periodo di crisi».