Seconda nota 2014 Centro Studi Uil Basilicata: “Regione fragile”

Centro Studi UIL BasilicataUna regione fragile, con una economia critica e che risente delle dinamiche strutturali del Paese. E’ questo un passaggio chiave della seconda nota presentata dal Centro Studi Uil Basilicata, indicatore che ha confermato il trend negativo in cui si attesta la regione, negli anni della crisi divenuta valvola di sfogo delle oscillazioni nazionali.

Numeri e grafici, esposti dal responsabile Giancarlo Granieri, incidono pesantemente sulle dinamiche sociali, istituzionali e del lavoro: dal 2007 al I trimestre 2014, ad esempio, vi è stata una perdita complessiva di circa 15mila occupati e nonostante un piccolo incremento nel settore agricolo e industriale, la Basilicata ha ricorso in modo esponenziale alla Cassa Integrazione, passando da circa 3 mln di ore del 2007 a circa 15 mln del 2013. A corredo, l’allarmante emigrazione di capitale umano, soprattutto da parte di giovani laureati che ormai a raggiunto quota 3mila unità ogni anno.

Abbandonata la sigla sindacale, dal 2015 la realtà sarà affiancata dalla nuova denominazione Centro Studi Sociali e del lavoro Basilicata.

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