Legambiente. Matera penultima in Italia per qualità dell’edilizia scolastica

L'edificio scolastico in Via Bramante

Matera – L’edificio scolastico in Via Bramante

La posizione di Matera all’83/o posto, cioè il penultimo, nella graduatoria nazionale del 15esimo “Rapporto ecosistema scuola” – presentato oggi da Legambiente – è “inaccettabile” per la città designata capitale europea della cultura per il 2019.

Lo ha detto Legambiente Basilicata, auspicando che Matera “sappia cogliere questa grande opportunità per investire nell’edilizia e nei servizi scolastici ponendoli come priorità della propria programmazione finanziaria”.

Nella graduatoria del rapporto, Potenza occupa la 63/a posizione e, insieme a Matera, è “in linea” con il risultato dello scorso anno. Secondo quanto reso noto da Legambiente, “dai dati raccolti emerge che più della metà degli edifici scolastici sono stati costruiti dopo il 1990 e secondo criteri antisismici (47,3 per cento).

Considerando che tutte le scuole lucane si trovano in zona sismica, solo nell’84 per cento degli edifici è stata verificata la vulnerabilità sismica. Le due amministrazioni rimangono indietro sulla questione certificazioni: solo il 29 per cento ha quello di collaudo statico, il 30 per cento quello di prevenzione incendi ma nessuno possiede quello di agibilità. A questo va aggiunto che il 38,2 per cento ha bisogno di interventi urgenti di manutenzione nonostante il 63,6 per cento abbia goduto negli ultimi cinque anni di interventi di manutenzione.

Tutte le scuole hanno però provveduto a pianificare prove di evacuazione e a dotarsi di porte di sicurezza”. Legambiente, infine, ha definito “delicata la situazione per le scuole lucane che si trovano in zona a rischio ambientale dichiarato: il 12,7 per cento degli edifici tra uno e cinque chilometri da industrie chimico-petrolifere e depositi di gas, il 12,7 per cento a meno di un chilometro dall’autostrada e il 13,3 per cento a ridosso di distributori di benzina”.

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