Potenza. Il programma “Giovani e Imprese” per velocizzare l’innovazione

Giovani e ImpresePOTENZA – Velocizzare e rendere più efficaci i processi di innovazione delle aziende, favorendo in questo modo l’occupazione qualificata di giovani lucani laureati attraverso tirocini retribuiti di sei mesi nelle imprese: è uno degli obiettivi del programma “Giovani & imprese”, organizzata da Area Science Park, con Innovation Factory e Basilicata innovazione, presentato stamani, a Potenza, nel corso di una conferenza stampa.

Il progetto è rivolto a laureati residenti in Basilicata (fino a 35 anni) con una specializzazione post-laurea o con esperienza professionale almeno biennale, disoccupati o inoccupati, e a imprese con sede in Basilicata che hanno avviato (o che intendono avviare) percorsi di innovazione con il supporto di Basilicata innovazione.

Le candidature dovranno essere presentate entro il 29 ottobre sul portale ”Bandi” della Regione (e, per le imprese, attraverso il modulo digitale disponibile sul sito di Basilicata innovazione). La partecipazione porterà all’iscrizione del candidato in una graduatoria per tirocini di sei mesi (con un ‘voucher’ mensile di circa 1.400 euro) nelle aziende che hanno aderito al progetto. ”L’innovazione è un processo che continua nel tempo – ha detto l’assessore regionale alla formazione, Raffaele Liberali – e che non si ferma, e i giovani hanno bisogno di una formazione pratica e non solo accademica, e quindi le imprese hanno difficoltà a reperire alcune competenze. Per questo è necessario mettere in rete la domanda e l’offerta, coinvolgendo le imprese e creando percorsi occupazionali, e ipotizzando l’alternanza scuola-lavoro, che in altri Paesi europei ha dato buoni frutti”. Il progetto ”nasce da un percorso di innovazione – ha detto il direttore di Basilicata Innovazione, Andrea Trevisi – che sostiene anche l’innovazione delle imprese, formando ‘sul campo’ i giovani, che in questo modo acquisiscono reali esperienze professionali su settori specifici, e sulla base dei fondi a disposizione dovremmo coinvolgere una sessantina di giovani”.