Indotto Fiat Melfi, FIOM: “rivedere subito accordo”

Fiom CGILPOTENZA – Dall’ipotesi di accordo all’entrata in vigore già prevista con un serio rischio occupazionale all’orizzonte.
La Fiom, sindacato confederale CGIL, ha esposto in conferenza stampa a Potenza le ultime concitate ore che l’hanno vista declinare l’invito a sottoscrivere i termini del contratto per l’indotto Fiat nell’area industriale di Melfi.

Secondo il segretario generale Emanuele De Nicola, perché lo stesso “avrebbe bisogno di modifiche” e “della delega da parte dei lavoratori al sindacato per chiedere dei cambiamenti, nonostante entro il 10 luglio si farà una sorta di consultazione retroattiva per un contratto in vigore già dal 1 luglio.”

La volontà del maggior sindacato di categoria è di garantire i posti di lavoro – attualmente riguardanti 12 aziende e 1500 unità – grazie alle commesse dei nuovi modelli 500 e Jeep, non da meno di capire quale modello andrà a sostituire la Grande Punto, prodotta con discreti risultati e fino al 2016.

“La situazione è intollerabile – ha concluso De Nicola – l’ultimo incontro in Confindustria è andato male ma il tavolo non è chiuso e chiediamo di riprendere le relazioni sindacali.”

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